Ladri in casa, il proprietario li scopre e li insegue: «Mi hanno preso a pugni e spintoni»

VO' (PADOVA) - Rientra a casa e si trova davanti i ladri: prova a fermarli e finisce a pugni e spintoni. È successo martedì sera a Vo', in via dei Colli. Il proprietario, un 50enne, se l'è cavata senza bisogno di cure, mentre i malviventi, tre in tutto, sono scappati a piedi tra i campi con quattro orologi, due dei quali Rolex falsi. 

La paura

L'episodio arriva all'inizio della stagione in cui, con il buio che cala presto, i furti in abitazione tornano ad aumentare. Erano circa le 20.30 quando l'uomo, al rientro, ha varcato la soglia e ha sorpreso in casa due sconosciuti con il volto coperto. D'istinto ha cercato di bloccarli. Uno è fuggito subito, l'altro ha reagito con un pugno e uno spintone, poi ha guadagnato la porta. Il 50enne non si è dato per vinto e la scena si è spostata all'esterno: nel cortile, dopo un brevissimo inseguimento, i due sono venuti di nuovo alle mani. In quel frangente sarebbe spuntato un oggetto appuntito, presumibilmente un cacciavite, con cui il padrone di casa avrebbe sostenuto di essere stato colpito. Non si è comunque fatto medicare e l'intervento del 118 non è stato necessario. 

La fuga

La banda era composta da tre persone: la terza si sarebbe trovata ancora all'interno dell'abitazione al momento della colluttazione. Secondo il padrone di casa, i malviventi sarebbero stranieri. Di automobili nessuna traccia: il gruppo si è dileguato a piedi, in mezzo alla campagna. Il bottino è magro. Sono spariti quattro orologi, nulla di particolarmente prezioso, tanto che due Rolex erano contraffatti. In via dei Colli sono intervenuti i carabinieri: le indagini sono in corso, anche se mancano immagini di telecamere private. Nella stessa serata non si sono registrati altri colpi: quello di via dei Colli resta l'unico episodio di rilievo. 

Le segnalazioni

Tra Vo' e Galzignano Terme, però, sono arrivate alcune segnalazioni di persone sospette che in una circostanza si sarebbero introdotte nel giardino di un residente. È il copione degli ultimi mesi dell’anno: le giornate si accorciano, all'ora di cena fuori è già notte e chi punta alle case approfitta dell'oscurità e delle stanze ancora vuote. Dal 25 ottobre, con il ritorno dell'ora solare, farà buio un'ora prima.
Il paese ha già conosciuto raid di questo tipo: il 16 gennaio, in una sola giornata, erano state presentate cinque denunce per tentati furti, era stata violata la chiesa di Zovon, con il portone forzato, e via dei Colli figurava tra le strade prese di mira. Anche allora gli autori sarebbero passati dai campi. Il sindaco Mauro Delluniversità si dichiara preoccupato, soprattutto per lo scontro fisico tra gli intrusi e il concittadino. E avverte: «Comprendo la reazione di chi si trova all'improvviso davanti a una situazione del genere, ma non bisogna mai mettere a rischio la propria incolumità. In presenza di persone sospette ci si allontana e si chiamano subito le forze dell'ordine, lasciando a loro ogni intervento».
Nei mesi scorsi il Comune ha investito in nuove telecamere e ha attivato un canale WhatsApp per avvisare la cittadinanza. È stato usato anche martedì: a pochi minuti dal fatto ai residenti è arrivato un messaggio con le indicazioni ricevute dalle forze dell'ordine. C'è poi il controllo di vicinato, che l'amministrazione. L'ipotesi era già al vaglio a gennaio, nei giorni dei raid; ora c'è stato un confronto con la Prefettura per definire le modalità di avvio. «Il controllo di vicinato non significa sostituirsi a carabinieri o polizia e, soprattutto, non vuol dire intervenire direttamente - precisa il sindaco -. Il compito dei cittadini è osservare e segnalare, l'intervento spetta alle forze dell'ordine».