Casa di riposo, stangata da 60 euro al mese: la retta sale di 2 euro al giorno. «Alla ricerca della soluzione meno impattante per le famiglie»

SACILE - È in arrivo l’aumento della retta mensile della Casa di riposo. Una notizia che non fa mai piacere alle famiglie chiamate a subirla, ma che evidentemente andava rivista e corretta, dopo un paio d’anni di tariffe riconfermate senza incrementi. In Municipio se ne discute in questi giorni e anche se ancora nulla è stato messo nero su bianco, pare che l’aumento sarà di 2 euro al giorno, ovvero 60 al mese. Lo anticipa il sindaco Carlo Spagnol lasciando intendere che ormai non se ne può più fare a meno e che si sta cercando «la soluzione meno impattante nei confronti delle famiglie. Fin che abbiamo potuto, nel recente passato, abbiamo lasciato la retta invariata (è successo appunto per un paio d’anni consecutivi), ma sono sotto gli occhi di tutti gli aumenti che già verificatisi e ora sono da prevedere, pianificare gli incrementi dei costi di funzionamento della struttura per i prossimi anni».

LE SPESE

Molteplici le voci che, volenti o nolenti, porteranno a concretizzare questa ulteriore spesa per le famiglie che abbiano un anziano ospite della Casa di riposo guidata dal direttore Rossano Maset. Ancora Spagnol: «Parliamo di rinnovo dei contratti del personale, poi i normali consumi, ad esempio energetici, e non ultime le manutenzioni». La previsione dei 2 euro al giorno in più andrà confermata: «Sì, in effetti dobbiamo ancora vedere le ultime cose, ma penso che riusciremo a restare su quella cifra». Il sindaco ci tiene anche a precisare che «guardando il quadro complessivo non ci possiamo lamentare. La nostra struttura si colloca, come costo della retta, a un livello medio, medio-basso e sottolineerei che i pareri sul servizio reso sono da tempo piuttosto buoni».

LE DIFFICOLTÀ

Spagnol conosce le difficoltà in cui si muovono molti nuclei famigliari, ma osserva anche che «i costi aumentano indipendentemente da noi che poi cerchiamo di contenerne la ricaduta sui cittadini. Faccio l’esempio del trasporto scolastico. Si pagano ancora 150/170 euro, come 15 anni fa. Intendo: cerchiamo di far pesare i servizi il meno possibile sulle famiglie alle quali, a ben vedere, è richiesto di intervenire per il 20% del costo globale». Vero. Tutti i servizi più costosi, asilo e casa di riposo in testa, sono per lo più coperti con fondi comunali e regionali. Le famiglie, come dire, si limitano ad una partecipazione. Cosa che non riesce comunque ad evitare un costo giornaliero per ogni ospite pari a 80,10 euro se si risiede a Sacile, 84,10 altrimenti. Per il centro diurno invece si spendono 44 euro al giorno se la persona non è autosufficiente e 27 se lo è. Parliamo di 2.400 euro al mese nel caso di un anziano sacilese in Casa di riposo e di un minimo di 621 euro mese per un autosufficiente al Centro diurno weekend escluso. Altrimenti si sale a 1.012 euro per il non autosufficiente. 

GLI AIUTI

Per la retta più cospicua, ovvero per l’anziano ospite permanente della struttura, la Regione prevede un aiuto di 23 euro e mezzo al giorno, ovvero 705 al mese, cosa che lima il dovuto da 2.400 a 1.700 euro circa. Un ulteriore sostegno è previsto per le famiglie meno abbienti. Con un Isee fino a 15 mila euro si ha diritto a un’ulteriore riduzione di 2 euro e mezzo al giorno, mentre per Isee fino a 25 mila è a disposizione un ribasso di un euro e mezzo. Parliamo, nella migliore delle ipotesi, di altri 75 euro al mese di sconto. In regione non esiste un tariffario unico per tutte le strutture. Perfino il costo medio per le comunali o convenzionate propone una forbice piuttosto grande. Si va da 1.500 a 2.500 euro al mese. Il costo schizza verso l’alto se ci si affida ad una struttura privata non convenzionata. Si stimano rette che oscillano tra i 2.200 e gli oltre 4mila euro al mese. Non resta che attendere la decisione della giunta che da qui a una o due sedute decreterà l’ammontare della retta mensile sacilese.