BORGOFORTE DI ANGUILLARA VENETA - Ha provocato profondo dolore e dispiacere a Borgoforte di Anguillara Veneta la morte improvvisa di Nadia Bussolo, la donna sessantaseienne che ha perso la vita in un modo tragico giovedì mattina sui pendii del monte Pasubio nell'Alto Vicentino, dove risiedeva da anni. La notizia della sua scomparsa si è diffusa in pochi istanti nel paese natale, dove la donna era nata e poi cresciuta, lasciando l'intera comunità locale nello sconforto più totale. Nadia Bussolo era molto nota e apprezzata da tutti i residenti per la sua grandissima generosità e per il suo animo solare.
LA TRAGEDIA
L'incidente si è consumato sotto gli occhi del compagno Valerio, che si trovava a breve distanza e che purtroppo non ha potuto fare nulla per salvarla. La coppia era partita di primo mattino dalla località Spianamenti per fare una escursione nei fitti boschi della zona di Forte Monte Maso, nel territorio di Valli del Pasubio. I due stavano camminando insieme alla ricerca di funghi tra la fitta vegetazione, una attività che svolgevano abitualmente. Improvvisamente, mentre la donna affrontava un tratto di sentiero particolarmente ripido e caratterizzato da alberi radi, ha perso l'equilibrio ed è scivolata. A tradirla è stato il terreno reso estremamente viscido dal primo fitto strato di foglie autunnali depositatosi al suolo in questi giorni. La sessantaseienne è precipitata in un canalone per un volo di circa duecento metri, scomparendo nel vuoto. Il compagno ha lanciato l'allarme alla centrale del 118 intorno alle 9.30 di mattina. Sul posto si è poi immediatamente mobilitata una squadra composta da ben sette tecnici del Soccorso Alpino di Schio e da due Carabinieri della stazione locale di Valli del Pasubio. Nel frattempo, lo stesso Valerio era riuscito a scendere a piedi nel dirupo per raggiungere la compagna, ma i traumi riportati nella caduta si sono rivelati fatali sul colpo. Le operazioni di recupero sono state assai complesse per i soccorritori, che hanno attrezzato una calata sulla verticale per assicurare la barella, poi trasportata per duecento metri fino alla carreggiata.
IL RICORDO
La vita di Nadia era già stata segnata dal dolore in passato. Circa vent'anni fa si era sposata con un suo paesano, Francesco Sasso, rimanendo però vedova dopo pochissimo tempo dal matrimonio. Era quindi tornata a vivere stabilmente nella casa dei genitori sempre a Borgoforte. Una quindicina di anni fa aveva deciso di trasferirsi a Sant'Antonio di Valli del Pasubio, dove viveva il suo nuovo compagno Valerio, legandosi molto ai suoi due figli. Qui aveva trovato un impiego stabile come addetta alle pulizie in una Rsa. Jenny Cavaletto, vicina di casa di Borgoforte, la ricorda così: «Siamo tutti affranti, Nadia era davvero una persona straordinaria, sempre pronta ad aiutare chiunque avesse bisogno. Nonostante fosse andata ad abitare via, era solita tornare con grande frequenza a Borgoforte, dove aveva mantenuto la sua cerchia di amicizie e dove vive ancora il fratello Andrea. Era stata qua a trovare le cugine non più di due settimane fa». Le esequie saranno celebrate martedì 6 alle 15 nella chiesa parrocchiale di Borgoforte, il Rosario di suffragio lunedì alle 19.