Gli alloggi sono concessi con "affitti brevi" a vacanzieri provenienti da tutt'Italia. Riscontrate 27 violazioni e 100 persone in eccedenza rispetto a quanto richiesto dalle normative
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In un appartamento da nove persone, pernottavano in 17. È il caso esemplare emerso dalle indagini dei finanzieri del Comando provinciale di Lecce, impegnati nello screening di alloggi di rinomate località di mare del Salento, concesse con "affitti brevi" a vacanzieri provenienti da tutta Italia. Gli uomini e le donne della finanza hanno trovato poco meno di 500 turisti (di cui 123 minori) in 70 appartamenti.
I casi delle "case pollaio"
Oltre il caso dell'appartamento in cui pernottavano 17 giovani, di cui undici under 18, in uno spazio da nove, in un altro intervento è stata accertata la concessione ad uso abitativo di due garage auto. In particolare, l'attenzione dei militari e degli agenti della Polizia locale si è concentrata sui quartieri balneari di Baia Verde e Lido San Giovanni, con affitti compresi tra i 2.000 e i 5.000 euro a settimana.
Ad oggi sono state riscontrate 27 violazioni, dopo essere state accertate oltre 100 persone in eccedenza rispetto a quanto previsto dalle norme: ai locatori verranno applicate sanzioni amministrative superiori a 48.000 euro complessivi.
Le sanzioni
Nel caso di superamento dei parametri di densità abitativa imposti dalla legge regionale, l’ordinanza prevede una sanzione amministrativa di 480 euro per ogni persona in eccedenza, oltre all'emanazione di un provvedimento di sgombero dei locali sovraffollati. Un locatore è stato denunciato per omessa comunicazione alla questura di Lecce delle generalità delle persone alloggiate. Contestate anche 37 violazioni per mancata conformità agli obblighi di ottenimento e di esposizione del Cin, il Codice identificativo nazionale: saranno applicate sanzioni amministrative fino a un massimo di 8.000 euro per ogni singola violazione. Al vaglio anche le singole posizioni al fine di verificare il regolare pagamento delle tasse.