Continuano, senza esito, le ricerche dei sei dispersi del crollo della palazzina di Messina. I vigili del fuoco sono al lavoro da ieri senza sosta. Si procede con attenzione perché le macerie mantengono un incendio covante, accumulando calore e gas infiammabili in assenza di aria. Lo scavo da parte dei vigili del fuoco rompe il confinamento: l'ingresso improvviso di ossigeno atmosferico rischia di innescare una reazione immediata dei gas surriscaldati, trasformando la combustione latente in un'esplosione di fiamme dirette. Il Posto medico avanzato e la direttrice dei soccorsi sanitari, la dottoressa Vittoria Saraceno, rimangono operativi e in stato di massima allerta, pronti a prestare immediata assistenza nel caso di estrazione di eventuali superstiti. I dispersi sono l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica.
L'appello della figlia
«Sono la figlia di Rosa Leone, mamma e papà sono ancora dispersi.
Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche». Questo l'appello lanciato sui social da Clelia Magazzù, la figlia di due delle sei persone disperse in seguito al crollo dell'edificio del rione Pistunina di Messina. Utilizzando i cellulari i vigili del fuoco stanno provando a risalire alla posizione dei dispersi sotto le macerie.
Esclusa presenza di altre persone sotto le macerie
«Dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone. Abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone». Così, nella notte, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio, che coordina le ricerche.
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