Distruggono la segnaletica del sentiero e la trasformano in un appoggio per le birre: indignazione in Val Colvera

FRISANCO/MEDUNO (PORDENONE) - Qualcuno li ha strappati dal loro posto e li ha utilizzati nel modo più assurdo: come supporto per tenere ferme le birre nell’acqua gelida del torrente Meduna. È l’episodio di vandalismo scoperto nelle scorse settimane in località Paludana, tra Meduno e Frisanco, dove sono stati divelti alcuni cartelli che segnalano la Collina dei delfini, uno dei percorsi naturalistici più caratteristici dell’area. I pannelli, anziché guidare escursionisti e visitatori lungo il sentiero, sono stati ritrovati nel letto del torrente, conficcati tra i sassi per bloccare bottiglie e lattine lasciate a raffreddare nell’acqua. Un gesto che ha provocato amarezza tra i volontari e i promotori del progetto, costretti ora a sostituire la segnaletica danneggiata. 

Il gioiello

La Paludana, soprattutto nei mesi estivi, è una delle mete più frequentate del territorio pedemontano. Le acque limpide del Meduna, le ampie ghiaie e le pozze naturali attirano ogni fine settimana decine di persone, famiglie, gruppi di amici e turisti in cerca di refrigerio. C’è chi trascorre la giornata prendendo il sole sulle spiaggette di ciottoli, chi organizza picnic e chi approfitta dell’acqua fresca del torrente per sfuggire alla calura. Un luogo che negli ultimi anni ha visto crescere la propria popolarità anche grazie ai social network, diventando uno dei punti di riferimento dell’estate nella pedemontana pordenonese. 

Il progetto

Proprio per valorizzare questo patrimonio naturalistico era nata la Collina dei delfini, un progetto di promozione del territorio che collega Frisanco, Meduno e Cavasso Nuovo attraverso un percorso panoramico immerso nella vegetazione. Il nome richiama la particolare conformazione del rilievo, che osservato da alcune prospettive ricorda il profilo di alcuni delfini emergenti. L’itinerario è stato arricchito da una specifica cartellonistica, pensata per orientare i visitatori e raccontare le peculiarità ambientali, geologiche e paesaggistiche della zona, incentivando un turismo lento e rispettoso dell’ambiente. 

Lo sfregio

L’episodio di vandalismo va nella direzione opposta. Oltre al danno economico per la sostituzione dei cartelli, il gesto rappresenta una mancanza di rispetto verso un bene comune costruito grazie all’impegno di enti e volontari per rendere il territorio più accogliente e fruibile. Con l’estate che porta ogni giorno centinaia di persone lungo il Meduna, torna così anche il tema della tutela di un’area tanto apprezzata quanto delicata. La grande maggioranza dei frequentatori vive la Paludana con attenzione e senso civico, ma bastano pochi comportamenti irresponsabili per compromettere il lavoro di valorizzazione svolto negli ultimi anni.

L’auspicio è che episodi come questo rimangano isolati e che la Collina dei delfini possa tornare presto a essere segnalata da una cartellonistica integra, continuando ad accompagnare residenti e visitatori alla scoperta di uno degli angoli più suggestivi tra Frisanco, Meduno e Cavasso Nuovo. 
Si spera quindi che il buon senso prevalga e che chi frequenta la zona contribuisca a preservarne il valore. La tutela di luoghi come la Paludana passa infatti anche dai piccoli gesti quotidiani di rispetto verso l’ambiente e le strutture messe a disposizione della collettività.