Da Riccione agli Europei di Parigi. Quel ‘viaggio’ dei big azzurri

Da Quadarella e Curtis a Paltrinieri e Cerasuolo, i campioni italiani si sono ‘scaldati’ agli Assoluti di aprile

Simona Quadarella, oro negli 800 e nei 1500 stile libero a Riccione e regina anche in Europa negli 800, e Gregorio Paltrinieri

Simona Quadarella, oro negli 800 e nei 1500 stile libero a Riccione e regina anche in Europa negli 800, e Gregorio Paltrinieri

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di Loriano ZannoniL’ombelico del mondo, almeno per quel che riguarda il nuoto azzurro, è a Riccione. Lo Stadio del nuoto è il punto di partenza e di arrivo per chi vuole raggiungere grandi traguardi e chi, da lì, si prepara agli appuntamenti europei e mondiali. È il caso anche di questo 2026. Paltrinieri, Quadarella, Ceccon, Curtis e tanti altri. Tutti ai Campionati italiani assoluti di aprile (14-18) e in questi giorni a furoreggiare a Parigi agli Europei. Perché il nuoto azzurro viaggia a livelli d’eccellenza e, quando la competizione è ristretta al vecchio continente, fa incetta di medaglie.

Come capitato all’imolese Simone Cerasuolo, martedì di bronzo nei 100 rana agli Europei e quattro mesi fa vincente sulla stessa misura a Riccione (dove ha trionfato anche nei 50). Per lui, in quella occasione, un oro col tempo di 58’’82, inferiore di 8 centesimi rispetto a quello che è valso il podio europeo. Nella stessa gara di Parigi, l’oro è stato conquistato da una superstar come Nicolò Martinenghi, assente agli Assoluti primaverili solo per un problema alla spalla.

Gli altri c’erano tutti, a partire da un’icona come Gregorio Paltrinieri, la cui carriera infinita si porta dietro un bagaglio di 46 medaglie agli Assoluti, tra cui 33 ori. Uno di questi è quello dello scorso 18 aprile, per un primo posto nei 1500 stile che è valso la qualificazione agli Europei (fin qui due medaglie nel fondo). Presente anche Thomas Ceccon, bronzo nei 200 dorso e adesso impegnato a Parigi.

Lo Stadio del nuoto di Riccione è diventato nel tempo il punto di riferimento italiano per questo tipo di competizione e anche nel 2026, con l’edizione numero 72, qualità e numeri dell’evento lo testimoniano. 687 gli atleti in gara, con 372 uomini e 315 donne. Tra queste, il contingente della Nazionale che sta partecipando agli Europei era pressoché al completo. C’era, ad esempio, Simona Quadarella, oro negli 800 e nei 1500 stile libero a Riccione e regina anche in Europa negli 800 prima di affrontare, domani, i 1500.

Presente in Riviera anche la nuova grande speranza del nuoto del Belpaese, la classe 2006 Sara Curtis, che ha vinto quattro ori e ha fatto registrare due record italiani, 50 dorso e 50 stile. Un filotto impressionante che l’ha portata ancor più alla ribalta in un percorso sempre in crescita. Protagonista assoluta. In vasca anche Benedetta Pilato, oro nei 50 e argento nei 100 rana.

Perché chi viene a Riccione lo fa con l’idea di ottenere il miglior tempo possibile e anche di imporsi a livello italiano. Per una medaglia in più e per ottenere crono che possano servire, come quest’anno, alla manifestazione continentale di Parigi. Spettacolo e qualità, la piscina numero uno per i numeri uno d’Italia.

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