SAN VITO (PORDENONE) - Un’iniziativa di solidarietà si è trasformata in un acceso confronto sui social network. La "Pastasciutta Antifascista" organizzata dall'Arci Cral di San Vito al Tagliamento per raccogliere fondi destinati alla sistemazione della sede del circolo è finita al centro di una polemica anche con toni forti, con decine di commenti che hanno dato vita a un acceso dibattito politico. L'evento, promosso come momento conviviale e di autofinanziamento, ha suscitato reazioni contrastanti.
Utenti scatenati
Sotto ai post pubblicati dal circolo sono comparsi numerosi commenti critici, alcuni di carattere politico e altri dai toni particolarmente aspri e offensivi. Tra gli interventi si leggono accuse rivolte all'associazione, riferimenti al comunismo, al fascismo, all'immigrazione e alla storia del Novecento, con un confronto che in più occasioni è degenerato in insulti reciproci tra gli utenti. Tante le espressioni volgari utilizzate da vari utenti social.
La risposta
Di fronte alla crescente tensione, il Circolo Arci Cral ha deciso di intervenire con una nota pubblica. «Le porte del Circolo Arci Cral restano aperte al dialogo, chiuse all'intimidazione», si legge nel messaggio diffuso sui propri canali social. L'associazione esprime «profondo rammarico e sconcerto per la pioggia di insulti e attacchi social» seguita alla promozione della Pastasciutta Antifascista, definita «un evento pacifico, di condivisione e memoria». Secondo il circolo, l'iniziativa sarebbe stata «bersagliata da una violenza verbale inattesa e ingiustificata», precisando di non avere «aggredito nessuno» e di non aspettarsi «un simile livore». Nel comunicato, l'Arci Cral sottolinea inoltre che la vicenda non scoraggerà l'attività dell'associazione, ma rappresenta piuttosto un richiamo «all'importanza di presidiare il territorio contro il dilagare di atteggiamenti intimidatori».
L’appello
Da qui anche l'invito rivolto ai critici: incontrarsi di persona nella sede del circolo per un confronto civile. «Noi crediamo fermamente nel valore del confronto - indica l'associazione -. Invitiamo chiunque abbia criticato la nostra iniziativa a venire a trovarci al circolo: le nostre porte sono aperte per discutere civilmente, dialogare e comprendere i diversi punti di vista». Un appello accompagnato dall'amara considerazione che, probabilmente, «nessuno dei leoni da tastiera raccoglierà questo invito».
I valori
Infine, il circolo ribadisce la propria posizione sul piano dei valori, affermando che «la censura e l'intolleranza non fanno parte della nostra cultura» e rivendicando una scelta fondata «sulla democrazia, la partecipazione e l'apertura». La vicenda evidenzia come anche iniziative di carattere locale possano diventare terreno di scontro nel dibattito politico online. Se da un lato numerosi utenti hanno contestato il significato e la denominazione dell'evento, dall'altro altri hanno difeso il valore storico e simbolico della manifestazione, alimentando un confronto che, in diversi passaggi, ha assunto toni ben lontani da un sereno dibattito civile. La Pastasciutta Antifascista resta comunque confermata come iniziativa di raccolta fondi a favore del circolo, mentre il dibattito continua a svilupparsi soprattutto sui social, dove l'Arci Cral auspica che alle polemiche possa presto sostituirsi un confronto diretto e rispettoso.