Procedure doganali più snelle, corsie preferenziali per le merci e controlli rafforzati. Ieri, presso la Camera di Commercio di Napoli, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha presentato le procedure semplificate e le agevolazioni fiscali per la nautica predisposte per l’America’s Cup 2027 e già applicate alle regate preliminari. «La strategia è quella di venire incontro ai contribuenti e agli operatori, nella logica di semplificare le procedure», spiega il viceministro dell’Economia Maurizio Leo. «Sono convinto che queste misure rappresenteranno un elemento capace di distinguere il nostro Paese». Per il presidente della Regione Roberto Fico «è un grandissimo aiuto poter contare su procedure doganali semplificate. Potrebbero rivelarsi utili anche in futuro, perché consentono di aumentare la capacità operativa mantenendo la sicurezza». Il sistema assegna priorità alle merci dell’America’s Cup nel ciclo portuale e aeroportuale e nei controlli di “safety & security”. Il codice 70YY permette di identificarle rapidamente, garantirne la tracciabilità e accelerare le formalità doganali.
«L’America’s Cup ha determinato la necessità di movimentare materiali e tecnologie da tutte le parti del mondo con tempi molto ridotti», sottolinea il sindaco Gaetano Manfredi: «Era necessario introdurre innovazioni che garantissero sicurezza e controllo, ma facilitassero la movimentazione delle merci. Innovazioni che poi restano patrimonio comune e ci consentiranno di avere benefici anche in futuro».
Le procedure
«Quanto più le procedure saranno semplificate tanto più commercio, servizi, industria e manifattura potranno operare conoscendo chiaramente le regole», sottolinea il prefetto di Napoli Michele di Bari: «Le regate del 2027 significheranno avere gli occhi del mondo puntati su Napoli. La città sta crescendo e si sta abituando ai grandi eventi e alle sfide internazionali». Per il direttore ADM Roberto Alesse, «l’Agenzia ha dato un contributo importante, semplificando le procedure ma garantendo al contempo i controlli, fondamentali per il rispetto della legalità». Per barche, ricambi e attrezzature provenienti da Paesi extra Ue entra in gioco l’ammissione temporanea, che consente l’ingresso in sospensione da dazi e Iva. I beni devono essere identificabili attraverso matricole, numeri di serie o fotografie e poi riesportati; in caso contrario sono dovuti i diritti doganali. «La maggiore criticità sarà l’afflusso notevole di merci», spiega il colonnello Ciro Ciaravella, comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Napoli: «Bisognerà verificare la merce che dovrà essere riesportata. Ci saranno controlli importanti, anche a posteriori». «I controlli riguarderanno le merci ammesse temporaneamente, ma ci sarà una forte attenzione alla lotta alla contraffazione e alla tutela dei marchi», aggiunge Sergio Gallo, direttore Antifrode ADM. L’azione riguarderà anche merchandising, abbigliamento, accessori nautici e componentistica, con analisi preventive delle spedizioni a rischio. La rivoluzione è già visibile al porto.
I container
«Riusciamo a monitorare un container già da quando si trova sulla nave, seguirlo quando scende a terra e consentirgli di uscire rapidamente su gomma o via mare», spiega Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale. «La Guardia di Finanza riesce a consentire l’uscita di un camion dal porto in 37 secondi. Da circa due mesi non vediamo più le lunghe file ai varchi». Molte merci dirette a Bagnoli vengono inoltre trasferite via mare. Dal primo giugno è operativo anche il Carnet ATA digitale, utilizzabile in dogana tramite QR code, che consente di registrare e monitorare le operazioni di ammissione ed esportazione temporanea. «“There is no second” è il motto dell’America’s Cup, ma ogni secondo, ogni minuto, ogni ora conta», conclude Luis Saenz Mariscal, Chief Legal Counsel della America’s Cup».