VERONA - Sono stati condannati in primo grado dal tribunale di Verona, rispettivamente a 6 anni e mezzo e a 4 anni e 3 mesi, Alessandro Migliori e Loris Colpini, i due poliziotti in servizio nel 2022 alle Volanti, imputati di tortura nei confronti di due persone che erano state fermate e portate negli uffici della questura scaligera.
Poliziotti condannati per tortura
I pubblici ministeri, Carlo Boranga e Chiara Bisso, avevano chiesto condanne a 6 anni e 7 mesi per Migliore e a 3 anni e 10 mesi per Colpini, al quale è stata quindi inflitta una condanna inferiore. Il collegio, presieduto dal giudice Raffaele Ferraro ha invece assolto Colpini dall'accusa di discriminazione per un altro episodio legato a un terzo fermato in Questura. Per entrambi è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici. Migliore nel frattempo si era già dimesso dalla Polizia di Stato mentre Colpini è ancora in servizio.
I due sono stati accusati delle violenze commesse tra il 2022 e il 2023 nella cosiddetta "sala acquario" della questura di Verona nei confronti di due persone che erano state fermate, cittadini stranieri e senza fissa dimora. Entrambi gli agenti, che quattro anni fa erano in servizio alle Volanti, erano stati rinviati a giudizio con il rito immediato.
L'altro processo
Altri 12 agenti sono stati rinviati a giudizio, di cui quattro per tortura, e il processo si aprirà a febbraio 2027. Lo scorso febbraio, invece, altri tre poliziotti erano stati condannati con rito abbreviato a pene più lievi (tra i 4 e 5 mesi), a vario titolo per lesioni, omessa denuncia e falso.
Per gli altri 12 il processo si aprirà a febbraio 2027, e in quattro devono rispondere - come detto - a loro volta del reato di tortura per aver «cagionato - secondo l'accusa - acute sofferenze» ai danni di due persone sottoposte a fermo di identificazione, ossia un uomo senza fissa dimora e un tossicodipendente. Le azioni violente, durante le quali sarebbe anche stato usato uno spray urticante, sarebbero state commesse nell'arco di circa due mesi. I restanti otto agenti rinviati a giudizio sono invece accusati a vario titolo di lesioni, peculato, omissione di atti d'ufficio, omessa denuncia di reato e falso. Altri tre poliziotti, infine, sono già stati condannati lo scorso febbraio nel processo con il rito abbreviato a pene comprese tra i quattro e i cinque mesi per lesioni, omessa denuncia e falso. Una poliziotta era stata assolta.