È la fine di OnlyFans in Francia? In Parlamento una proposta di legge sui contenuti sessuali a pagamento

La Francia discute una proposta di legge contro la violenza di genere e sessuale che potrebbe introdurre nuove regole per le piattaforme online che permettono la vendita di contenuti erotici e pornografici. Nel mirino della proposta ci sono anche piattaforme come OnlyFans e MYM, con possibili conseguenze per fornitori e utenti.

OnlyFans, cosa può cambiare in Francia con la nuova proposta di legge

Il Parlamento francese discute una proposta di legge contro la violenza di genere e sessuale che potrebbe avere ripercussioni su diverse piattaforme online, tra cui OnlyFans e MYM.

Il disegno di legge è all’esame del Parlamento francese a partire dal 21 settembre 2026.

Un articolo della proposta riguarda infatti piattaforme come OnlyFans, al centro della discussione. Queste piattaforme permettono agli adulti di vendere online contenuti erotici o pornografici e, negli ultimi anni, è cresciuta notevolmente la loro diffusione.

I legislatori francesi potrebbero adottare nuove regole che ampliano il quadro giuridico contro il favoreggiamento della prostituzione.

Nella formulazione attuale della bozza, l'articolo 25 del disegno di legge contro la violenza sessista e sessuale mira a introdurre reati come "l'aiuto, l'assistenza o la protezione dello svolgimento a distanza da parte di una persona (...) di atti di natura sessuale in cambio di un compenso". La norma prevede anche di punire "l'agire da intermediario, consapevole della natura del servizio", tra chi offre e chi acquista atti sessuali online.

La proposta di legge prevede pene fino a sette anni di reclusione e una multa fino a 500mila euro per i fornitori e i gestori di hosting. Inoltre, prevede sanzioni a carico degli utenti, con multe che possono arrivare fino a 1.500 euro e che, in caso di recidiva, possono raggiungere i 3mila euro.

Se un minore fosse coinvolto in questo tipo di pratiche, sarebbe automaticamente considerato vittima di un reato sessuale. Non sarebbe necessario dimostrare che sia stato costretto, minacciato o obbligato.

Dopo una revisione da parte della commissione, che determinerà se l'articolo 25 verrà modificato o mantenuto, la presentazione in sessione plenaria è prevista per l'1 ottobre.

"L'acquisto di sesso online è la principale porta d'accesso allo sfruttamento della prostituzione", ha affermato la cofirmataria Isabelle Rauch: 

virgolette

Il mondo virtuale di oggi è una giungla; non abbiamo nulla che garantisca la protezione di queste giovani ragazze e di questi giovani ragazzi.

Il dibattito sulla regolamentazione

La proposta ha aperto un ampio dibattito tra due posizioni. Da una parte, ci sono coloro che sostengono che queste piattaforme rappresentino una nuova forma di sfruttamento della prostituzione. Dall'altra, ci sono coloro che temono che un eventuale divieto possa avere conseguenze negative, spingendo alcune lavoratrici del sesso verso forme di prostituzione fisicamente più rischiose e verso una maggiore clandestinità.

Secondo quanto riportato dai media francesi, il 22 settembre è stata adottata anche una disposizione che distingue chiaramente il consenso alla creazione o all’invio di contenuti intimi da quello alla loro successiva diffusione. In altre parole, accettare di realizzare o condividere privatamente un contenuto non autorizza automaticamente a renderlo pubblico o a trasmetterlo a terzi.

Il caso Svezia

La Svezia ha esteso il divieto di prostituzione anche alle piattaforme digitali. Nel luglio 2025, la Svezia è diventata il primo paese al mondo ad introdurre un divieto all'acquisto di contenuti personalizzati su piattaforme digitali. La legge ha un impatto diretto su piattaforme come Onlyfans. 

Il punto centrale è che vengono vietati i contenuti sessuali realizzati su richiesta o personalizzati per il singolo acquirente, mentre restano legali i contenuti generici preregistrati e non personalizzati.

Il caso svedese offre quindi un precedente utile per comprendere il dibattito francese, anche se i due interventi normativi presentano differenze.

Nel paese nordico l'acquisto di servizi sessuali è illegale dal 1999.