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- Ecco il mare d’autunno: "Gli irriducibili in spiaggia, allunghiamo la stagione"
Scarpetta (Civitanova): le persone non mancano, i ristoranti sono pieni. Scalabroni (Porto Recanati): "Bisogna lavorare per ’sfruttare’ la lunga estate".

Tre donne in spiaggia: nonostante l’arrivo dell’autunno, le temperature restano elevate

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Il mare d’autunno. La stagione balneare a Civitanova è terminata con l’inizio delle scuole: a metà settembre sono stati rimossi ombrelloni, lettini e servizi, ad eccezione di qualche chalet. Ma la gente, nelle ore più calde, continua a prendere il sole in spiaggia. Come ogni anno, bar e ristoranti stagionali possono restare aperti fino al 2 novembre, mentre quelli che hanno licenza annuale sono aperti tutto l’anno.
"È stata una stagione strana – esordisce Marco Scarpetta, vicepresidente Abc Associazione balneari civitanovesi, titolare di Raphael Beach –, iniziata in maniera "nervosa" con mareggiate e trombe d’aria. Poi con l’arrivo del caldo c’è stata una bella affluenza. Fino a due settimane fa si vedevano anche stranieri. In questo periodo in spiaggia ci sono coppie, famiglie, gruppetti di amici, persone singole, del territorio e fuori provincia. I ristoranti sono pieni. Complessivamente, la stagione è stata buona, seppur non eccezionale: abbiamo registrato presenze di qualità e quantità, ma un leggero calo dei consumi dovuto alla congiuntura generale".
Secondo Scarpetta, se è vero che le estati dureranno sempre di più, cambieranno le abitudini anche sulle ferie. Su tutto, però, incombe il rebus Bolkestein, che vieta il rinnovo automatico delle concessioni balneari. Le concessioni demaniali sono state prorogate fino al 30 settembre 2027, data entro la quale dovranno concludersi le gare pubbliche per l’assegnazione dei titoli; le amministrazioni locali avranno tempo fino a giugno dell’anno prossimo per avviare i bandi. "Di fronte a quest’incertezza, noi balneari siamo in una fase poco "creativa" sotto il profilo motivazionale e degli investimenti – aggiunge –. Istituzioni e governo devono trovare una soluzione che sia rispettosa anche degli attuali esercenti e non solo per chi subentra. Crediamo di meritare rispetto".
A Porto Recanati gran parte degli stabilimenti ha chiuso la stagione dopo il 20 settembre, con la 5Mila Marche. "Essendo il nostro un turismo per lo più locale – spiega Diego Scalabroni, presidente dell’Associazione balneari Porto Recanati, al timone del Balneare Il Faro –, le spiagge, con l’inizio della scuola, durante la settimana si svuotano. La città si riempie nel weekend, con la passeggiata al mare di domenica; è attrattiva anche in inverno e questo crea giro per bar e negozi. Le temperature estive che persistono spingono qualcuno a prendere il sole in spiaggia e ciò allunga la stagione, ma bisogna lavorare sulla destagionalizzazione per garantire un flusso continuo, altrimenti il gioco non vale la candela".
Scalabroni propone iniziative con l’entroterra e l’estero, a partire dalla promozione turistica "per far capire che la spiaggia di Porto Recanati si può vivere anche a settembre e ottobre, tra l’altro a prezzi più bassi. È fondamentale che associazioni di categoria, amministrazione e Regione ragionino insieme sulla destagionalizzazione. Serve un confronto, anche per "sfruttare" le alte temperature".
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