Generazione d’Industria, sedici anni di alleanza tra scuola e impresa

Il progetto di Confindustria Varese riparte dalla Roda Spa di Gavirate: un milione di euro investito, oltre 800 borse di studio e più di 600 stage. Per il nuovo anno scolastico tornano visite, tirocini, colloqui e project work per avvicinare i giovani alle aziende del territorio

Confindustria varese varie

Sedici anni, ma con l’energia di un nuovo inizio. Generazione d’Industria, il progetto di Confindustria Varese che mette in dialogo imprese e scuole, ha inaugurato l’edizione 2026 nello showroom di Roda spa a Gavirate. Un kick-off che ha riunito aziende, docenti e rappresentanti delle istituzioni per rilanciare una sfida che, anno dopo anno, resta centrale: far conoscere ai giovani la cultura d’impresa, accompagnarli nelle scelte formative e professionali e creare le condizioni perché i talenti possano trovare opportunità sul territorio.

UNA BEST PRACTICE CONSOLIDATA

Nato nel 2011 da un protocollo tra Confindustria Varese, Provincia di Varese e Ufficio Scolastico Territoriale, Generazione d’Industria è diventato una best practice del sistema confindustriale. A raccontarne la dimensione sono i numeri: un milione di euro investito, più di 800 studenti premiati con borse di studio, oltre 600 stage nelle imprese e mille partecipanti coinvolti in 600 ore di formazione.
Sono una settantina le aziende varesine coinvolte e 17 gli istituti tecnici e industriali che partecipano al progetto.

UN RAPPORTO DI FIDUCIA

«Il risultato più importante va oltre i numeri: è il rapporto di fiducia che siamo riusciti a costruire tra scuole e imprese», ha sottolineato Tiziano Barea, presidente di BTSR International e fondatore del progetto. Una relazione che punta a far incontrare interessi e talenti degli studenti con le competenze richieste da un sistema produttivo in continua trasformazione. Un valore ribadito da Giuseppe Carcano, provveditore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese: «La collaborazione tra scuola e impresa è essenziale per offrire ai nostri studenti opportunità concrete di conoscenza del mondo del lavoro, favorire scelte formative consapevoli e valorizzare talenti, attitudini e aspirazioni».
Generazione d’Industria permette così ai giovani di avvicinarsi alla realtà produttiva locale, comprenderne le trasformazioni e scoprire le prospettive professionali che può offrire.

Confindustria varese varie

Generazione d’industria si è tenuta nell’azienda Roda di Gavirate

IL CONFRONTO È CON IL MONDO

Tra i temi emersi a Gavirate c’è anche quello della capacità del territorio di trattenere i giovani talenti. La “fuga dei cervelli” non riguarda più soltanto l’attrattività della vicina Svizzera, per ragazzi sempre più preparati e abituati a guardare oltre i confini, il confronto è ormai con il mondo. Da qui la necessità di mostrare ciò che le imprese varesine possono offrire e di farlo prima dell’ingresso nel mercato del lavoro, portando gli studenti direttamente dentro le aziende.
È questa la filosofia delle attività previste durante l’anno: esperienze di tirocinio più strutturate, visite aziendali, momenti di formazione per i docenti e incontri con le imprese.

I COLLOQUI DI LAVORO

Tornerà anche l’appuntamento dedicato ai colloqui di lavoro, che consentirà agli studenti delle classi quinte di sedersi davanti ai responsabili della selezione delle aziende. Una prova concreta, capace di mettere alla prova ragazze e ragazzi ancora prima del diploma e di trasformare l’orientamento in un’esperienza reale. Tra le richieste arrivate dalle scuole c’è poi il ritorno dei project work. Le aziende porteranno problemi e progetti concreti sui quali gli studenti saranno chiamati a lavorare, confrontandosi direttamente con tecnici e professionisti.

I PERCORSI NELLE AZIENDE

Al kick-off sono state presentate le proposte di Eolo, Secondo Mona e KPMG, tre percorsi che spaziano dalla tecnologia all’aeronautica, fino alla sostenibilità. Eolo, ha spiegato Efrosinia Meleca, coinvolgerà gli studenti nello sviluppo di un’applicazione destinata a supportare la rete di oltre duemila installatori con cui collabora l’azienda. I ragazzi potranno conoscere il team che lavora quotidianamente con gli installatori, analizzarne le necessità e ragionare sulle tecnologie e sulle informazioni che potrebbero essere integrate nello strumento. Le loro proposte potranno poi essere messe a confronto con il progetto che l’azienda sta già sviluppando.
Secondo Mona, ha sottolineato Lorenzo Genoni, porterà invece gli studenti dentro il mondo dell’aeronautica e dei suoi sistemi, attraverso un percorso articolato in più incontri. Al centro ci saranno conoscenze tecniche, normative, sicurezza e soprattutto il modo in cui un problema viene individuato e affrontato durante le attività di test e collaudo. Un’esperienza pensata per mostrare concretamente ai ragazzi come le competenze apprese si trasformino in procedure e soluzioni all’interno di un’impresa altamente specializzata.
KPMG, ha spiegato Marco Daverio, proporrà un project work dedicato al bilancio di sostenibilità. Dopo una prima parte sulle conoscenze teoriche e sul processo necessario per costruire il documento, gli studenti riceveranno un set di informazioni e schede per la raccolta dei dati e saranno chiamati a realizzare un vero bilancio di sostenibilità, seppure in forma semplificata. Un esercizio che consentirà di comprendere non soltanto gli aspetti normativi, ma anche il valore di questo strumento nel raccontare un’impresa e il suo rapporto con clienti, banche e altri stakeholder.

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