I prezzi dei carburanti continuano a crescere e sulle autostrade italiane le medie sono ancora più elevate, mentre il governo valuta nuovi interventi.

I prezzi dei carburanti restano sopra la soglia dei due euro al litro anche in Lombardia. I dati pubblicati dall’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano per la regione un prezzo medio di 2,011 euro al litro per la benzina self service e di 2,135 euro per il gasolio self. Oggi scade lo sconto sulle accise di 17 centesimi al litro che era stata prorogata di due giorni e in alcuni distributori varesini la benzina si trova ancora al di sotto dei due euro, anche se per pochi centesimi.
E per chi vive nelle zone di confine andare in Svizzera per fare benzina non appare oggi particolarmente conveniente. I prezzi indicati dal Touring Club Schweiz (TCS), aggiornati al 20 agosto, sono sostanzialmente allineati a quelli registrati in Lombardia.
Secondo il TCS, in Svizzera la benzina 95 costa 2,02 euro al litro, mentre per la 98 si arriva a 2,13 euro. Il diesel è indicato a 2,27 euro al litro. Il confronto con la media lombarda è quindi immediato: la benzina self in Lombardia è a 2,011 euro, praticamente allo stesso livello della 95 svizzera, mentre sul gasolio il prezzo medio lombardo di 2,135 euro risulta inferiore al valore indicato oltreconfine.
Naturalmente si tratta di valori medi e i prezzi possono cambiare da una stazione di servizio all’altra, ma la fotografia fornita dal TCS mostra come, almeno in questa fase, attraversare il confine alla ricerca di carburante più economico non garantisca un risparmio.
A fotografare la situazione sulle strade italiane è anche Il Sole 24 Ore, che riferisce di aumenti progressivi registrati negli ultimi giorni sulla base dei dati dell’Osservatorio carburanti del Mimit. In autostrada i prezzi medi sono ancora più elevati: 2,091 euro per la benzina e 2,207 euro per il diesel.
Il caso più evidente arriva dall’A22 del Brennero: il gasolio Supreme ha raggiunto anche i 3,159 euro al litro.
La nuova fase di rincari coincide con il confronto del governo sulle misure per contenere il costo dei carburanti. Il tema dovrebbe essere affrontato nel Consiglio dei ministri di oggi, 26 agosto, con la possibile proroga degli interventi già in vigore.
Tra le ipotesi c’è anche quella di strumenti destinati alle fasce di reddito più basse, eventualmente collegati alla social card.
Sul tema pesa anche la situazione delle attività che utilizzano grandi quantità di carburante: autotrasportatori, tassisti, imprese agricole e settore della pesca sono tra le categorie che risentono maggiormente di ogni aumento alla pompa.
Leggi i commenti