Folgore, beffa e rabbia: "Abbiamo fatto 2 cavolate"

Calcio Serie C, mister Belmonte furioso dopo il 1-2 con la Dolomiti Bellunesi "Troppa foga, le espulsioni hanno regalato la vittoria agli avversari: non esiste".

Nicola Belmonte, allenatore della Folgore Caratese, non fa sconti ai suoi giocatori per le ingenuità costate la partita

Nicola Belmonte, allenatore della Folgore Caratese, non fa sconti ai suoi giocatori per le ingenuità costate la partita

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La prima serata in Lega Pro per la Folgore Caratese si trasforma in un incubo. Il gol al 98’ della Dolomiti Bellunesi ha tolto il sonno a molti lunedì notte come le due espulsioni di Balzano (pesantissima sull’1-1) e Spalluto (pochi attimi prima del triplice fischio) priveranno Nicola Belmonte di due elementi per le prossime partite. C’è sicuramente ancora molto da fare, sia sul piano della preparazione fisica, che dell’attenzione e della gestione delle emozioni, ma per una matricola forse è fisiologico così. Del resto, fosse finita in parità non ci sarebbe stato nulla da dire. I cartellini rossi sono peccati di “gioventù“ ed è proprio su quell’aspetto che si dilunga Nicola Belmonte nella sua lucidissima disamina della gara all’AlbinoLeffe Stadium in attesa che tutto sia pronto a Carate.

"Ottimo l’atteggiamento visto in campo che però non deve degenerare nella troppa foga. Così non va bene" dice il tecnico calabrese riferendosi alle espulsioni. "Chi è qui deve capire che la Folgore Caratese è una società sana, solida, che non ci fa mancare nulla e noi non possiamo permetterci di sbagliare. Mi spiace tanto per come è iniziata la stagione, perdere ci sta ma non così, regalando due uomini. Sono due cavolate che non esistono. Posso giustificare Spalluto che ha corso per 97 minuti e magari alla fine non era molto lucido, ma non posso fare la stessa cosa con Balzano che era in campo da una ventina di minuti… Sono regali, lo ripeto. Ci siamo consegnati agli avversari in questo modo".

Secondo Belmonte, l’aver giocato “in trasferta“ e tutto ciò che c’è stato intorno la scorsa settimana non ha influito sulla prestazione, anzi. "Se decidiamo di essere dei deboli, troviamo pure degli alibi… Questo è il mio pensiero. Lo stadio non c’entra nulla, lo abbiamo detto prima della partita, lo ha ribadito il presidente. Secondo me la preparazione alla gara con queste dinamiche nulla a che fare. Parla solo il campo e dico che abbiamo giocato sotto ritmo, non siamo stati quelli che vorremmo essere. Buono il primo tempo rischiando solo su errori nostri nella costruzione dal basso. Nella ripresa eravamo stati bravi a rimetterla a posto con D’Amico, poi però non si possono fare quelle cavolate…".

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