Elezioni 2027, ora Manfredi punta al bis: «Da Scampia alle regate: ecco le emozioni più belle»

Sabato 5 ottobre del 2021 Gaetano Manfredi fu eletto sindaco, sabato prossimo saranno dunque 5 anni che indossa la fascia tricolore. E a Sky - di stanza a Napoli con il talk “Territori” - a chi tenta di tirarlo per la giacca come federatore, uomo della provvidenza, e chi più ne ha più ne metta per tenere unito il “campo largo”, risponde così: «Sono concentrato sulla città».

Insomma, ad aprile - data probabile delle amministrative traslate di qualche mese causa Covid - dovrebbe essere in campo per tentare il bis al Comune. Il 2027 sarà però anche l’anno delle elezioni politiche che probabilmente si terranno dopo la tornata delle amministrative, di qui il pressing sul Presidente dell’Anci. Che viene dal centrosinistra tirato in ballo ogni giorno. Cosa che non è che faccia molto piacere al sindaco di Napoli: Chi frequenta il Comune sa bene qual è il suo pensiero, o almeno quello che gira nel suo cerchio magico: «Se vuoi fregare qualcuno gli dici che farà il leader del Partito democratico. Se lo vuoi fregare il doppio, gli dici che farà il leader del centrosinistra». Tuttavia le primarie non è che lo entusiasmino: «Non bisogna averne paura perché si esprime il popolo, ma bisogna stare attenti perché potrebbero essere divisive».

Elezioni 2027, il sindaco Manfredi: «Io concentrato su Napoli. Sono stati cinque anni di grande lavoro»

Il sindaco resta dunque cauto. «È naturale - dice - che il Pd abbia la sua leadership di riferimento nella segretaria Elly Schlein, in questa competizione positiva delle primarie, ma serve fare attenzione perché una eccessiva competizione non aiuta nessuno». Manfredi politicamente si colloca nelle fila dei riformisti, ma non sarà il loro leader: «Il riformismo deve essere il pensiero di tutta la coalizione. Alla gente interessa quello che proponiamo sui salari bassi, come accorciare le diseguaglianze, la politica per la casa, la sanità. Agli italiani non interessano i volti e i nomi delle persone ma quello che faremo per loro. È importante partire dai contenuti, ci vuole una proposta politica che gli elettori possano capire e che metta al centro i bisogni più importanti delle persone».

Il bilancio

Stare 1825 con la fascia tricolore addosso è una gran soddisfazione, ma anche una grande responsabilità. «Sono stati - racconta Manfredi - cinque anni di grande lavoro, di grande trasformazione della città che è partita dalla messa in sicurezza dei conti. Ricordo che abbiamo ereditato una città in dissesto e con una situazione finanziaria drammatica. E senza bilancio non si sarebbe potuto fare nulla. Abbiamo fatto tanta strada e tanti passi in avanti. Aperto e fatto molte opere tanti interventi, ovviamente una strada ancora lunga da percorrere, c’è tanto da fare ancora, però la Napoli di oggi non è la Napoli di cinque anni fa».

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Manfredi si focalizza su tre passaggi di questi 5 anni che lo hanno reso particolarmente orgoglioso: «La stabilità del bilancio, perché questa è una precondizione per poter fare tutto, senza un bilancio in sicurezza non si possono garantire i servizi, quindi anche per le partecipate è stato decisivo avere stabilità. Abbiamo messo in sicurezza posti di lavoro e servizi». Un progetto - concretizzato - che era solo sulla carta è quello delle Vele di Scampia. Ne è rimasta in piedi solo una, anche plasticamente quel territorio è cambiato. Oggi ci sono case nuove che verranno consegnate ai legittimi assegnatari entro fine anno, c’è l’università, la Federico II, la metro e sta sbocciando un senso di comunità mai visto prima. Non è il paradiso ma certo non è più l’inferno di qualche anno fa. E Manfredi è visibilmente soddisfatto: «L’intervento sulle vele di Scampia - dice il sindaco - ha risolto una situazione drammatica che però ci ha dato la spinta per un grande cambiamento rispetto a una situazione che era uno stigma della città, quindi cancellare una delle immagini più brutte che rappresentava Napoli del mondo è stato importante». La Coppa America di vela per il sindaco è stato uno dei momenti più emozionanti. «Devo dire la Coppa America dell’ultimo fine settimana, le preregate, sono state il riconoscimento della riacquisizione da parte di Napoli di un ruolo internazionale che credo la città meriti». Manfredi, dunque, salvo sorprese, al momento è intenzionato a riscendere in campo per concludere il lavoro iniziato in questi primi 5 anni. E stando a quello che trapela il sindaco starebbe già mettendo mano alle liste che saranno 10.