La metamorfosi tra scienza e mito,
l'incontro e il confronto visivo e filosofico con l'Oriente, il
profondo e intenso rapporto con la complessità della natura,
dall'osservazione dei suoi dettagli fino alla rielaborazione,
del tutto personale, del concetto di paesaggio. E poi le
tecniche e le creazioni, sperimentate nel suo studio, o la
costruzione del libro, intersezione tra oggetto d'arte,
scrittura e letteratura. C'è questo ed altro a Villa Torlonia a
Roma dove prende il via la mostra "Elisa Montessori. Nel corso
del tempo", un viaggio nell'articolata ed elaborata produzione
dell'artista, iniziata nell'immediato dopoguerra e cresciuta in
stretto rapporto con le ricerche visive contemporanee, sia pure
sempre in totale autonomia di pensiero, linguaggio e tecnica.
Dal 30 settembre al 28 febbraio 2027 la mostra sarà esposta
al Casino dei Principi - Musei di Villa Torlonia: un'ampia
rassegna che testimonia l'intero arco del lavoro dell'artista,
nata a Genova nel 1931, il cui progetto espositivo è firmato
dalla stessa Montessori (con la curatela di Alessandra Mammì e
Federica Piran). Un racconto autobiografico: "Senza essere
programmata come una antologica, è la mostra in cui io stessa
cerco di capire cosa ho fatto. Un'indagine su me stessa che
costa molta fatica…" dice Montessori.
In mostra ci sono oltre un centinaio di opere tra olii,
disegni, libri d'artista, alcuni importanti prestiti da
collezioni pubbliche e private, interventi site-specific e una
nuova versione di Dafne realizzata appositamente per l'occasione
e ispirata al suo celebre lavoro del 1977. In tutti, l'amore per
la letteratura, lo studio della filosofia, l'interesse per la
cultura orientale e gli approfondimenti scientifici, uniti a una
versatile sperimentazione tecnica (dalla ceramica al mosaico,
dal classico olio su tela all'uso di ogni tipo di carta e
pigmento), rendono Elisa Montessori una testimone complessa e
completa del suo tempo.
"Dalla profonda spinta sperimentatrice, Montessori ha creato
costantemente con tecniche diverse e materiali differenti; le
sue creazioni contraddistinguono le più importanti istituzioni
museali, come la Galleria degli Uffizi a Firenze e la Galleria
Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Siamo felici di poterle
dedicare, con il suo prezioso contributo, un percorso espositivo
che testimonia l'intero arco del suo lavoro", commenta
l'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano
Smeriglio, ricordando come la rassegna faccia parte del più
ampio progetto espositivo sul percorso di ricerca sulle artiste
contemporanee.
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