Emergency academy, nasce il primo centro di formazione in Veneto per il pronto soccorso

ROVIGO - Nasce a Rovigo la prima Emergency academy del Veneto, nel ricordo della dottoressa Debora Romano. È stato inaugurato il nuovo Centro di Formazione e simulazione per l'Emergenza dell’Ulss 5, una struttura altamente innovativa dedicata alla formazione dei professionisti sanitari nell’ambito dell’emergenza-urgenza. Quattro stanze di simulazione avanzata (una dotata anche di visore per la realtà aumentata) per accrescere le competenze del personale che assiste il paziente nell’emergenza.
«Questa è la prima Academy pubblica dedicata all’emergenza all’interno del nostro sistema sanitario regionale e ne siamo particolarmente orgogliosi - ha sottolineato il direttore generale Mauro Filippi - qui i nostri professionisti potranno allenarsi ad affrontare anche gli scenari più complessi, lavorando insieme, analizzando gli errori e migliorando continuamente».

La formazione

Simulatori avanzati e sistemi integrati permetteranno di ricreare scenari di emergenza estremamente realistici, registrando azioni, parametri clinici e decisioni dell’équipe. Al termine di ogni scenario, il debriefing consentirà di analizzare quanto accaduto e migliorare prestazioni e capacità decisionali. Un’eccellenza nel panorama sanitario veneto, attivata dopo la riqualificazione degli spazi adiacenti al Pronto soccorso, precedentemente adibiti alla gestione dell’emergenza Covid. Tra i promotori del progetto la dottoressa Maria Adelina Ricciardelli, direttore della Unità Pronto soccorso, e il dottor Dario Zambello, coordinatore Itc American heart association dell’Ulss 5 e delle attività didattiche della Academy. «I nostri 40 istruttori, composti da medici e infermieri del dipartimento urgenza-emergenza, formeranno il personale al di fuori dell’orario di servizio - ha precisato Zambello - questo momento di alta formazione ci permette di sperimentare e sbagliare in un ambiente protetto, evitando errori in presenza del paziente».
Ogni anno sono oltre 1.200 i professionisti coinvolti nelle attività formative secondo gli standard dell’American heart association. «L’obiettivo è preparare gli operatori ad affrontare i contesti più diversi, dall’incidente stradale al grande evento che coinvolge un vasto pubblico, fino all’infortunio sul luogo di lavoro - ha precisato Filippi - abbiamo una nutrita schiera di candidati tra i nostri dipendenti e le forze dell’ordine che già si rivolgono a noi per la formazione nell’ambito dell’emergenza-urgenza. Siamo disponibili ad aprire le porte anche ad altre strutture sanitarie e socio-sanitarie del territorio».

La Regione

Anche da Palazzo Balbi arriva la soddisfazione per un progetto pilota che parte dal Polesine. «Formare professionisti e cittadini sulle manovre salvavita significa aumentare le competenze e la sicurezza della comunità - ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa - per un territorio che vive alcune difficoltà anche legate alla sua collocazione geografica, è un’opportunità importante. Ci auguriamo che l’esperienza possa presto essere estesa anche ad altre realtà del Veneto».
Commovente il ricordo della dottoressa Romano, prematuramente scomparsa, che ha dedicato la propria attività professionale alla cura delle persone e alla medicina d'emergenza, affidato all’amica e collega dottoressa Cristina Tarabbia. «Debora diceva sempre: “Io non faccio il medico, sono un medico” e con il suo pragmatismo e un’immensa empatia si è sempre donata al prossimo. È questa sua eredità morale ed etica che vorremmo trasmettere ai professionisti che si formeranno all’Academy».
La realizzazione dell’Emergency academy intitolata alla dottoressa Romano è stata possibile anche grazie alla donazione dei suoi familiari e dell’associazione Bandiera gialla di Rovigo.