Rozzano, spari vicino alla scuola d’infanzia. Regolamento di conti tra spacciatori, l’esasperazione dei residenti: “Basta”

Rozzano (Milano) – Uno sparo, poi la fuga attraverso il parco cittadino. L’ennesimo regolamento di conti fra spacciatori nordafricani, in pieno giorno, è andato in scena ieri mattina nei dintorni di una scuola d’infanzia, seminando paura tra residenti, genitori e insegnanti. Sono stati momenti di forte tensione quelli vissuti intorno alle 10 nel cuore di un quartiere popolare di Rozzano, dove si è verificata una sparatoria in via Petunie. A quell’ora in strada c’erano alcuni anziani che approfittavano delle prime ore del mattino per andare a fare la spesa, mentre poco distante tanti bambini e bambine giocavano nel giardino della scuola d’infanzia di via Lillà.

Rozzano, spari vicino alla scuola d’infanzia. Regolamento di conti tra spacciatori, l’esasperazione dei residenti: “Basta”

Lo sparo 

All’improvviso, lo sparo. Un solo colpo di pistola, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, esploso in via Petunie. Subito dopo, la fuga di cinque giovani di origine nordafricana, che si sono allontanati rapidamente in direzioni diverse. I residenti, terrorizzati, si sono rinchiusi in casa. Le maestre della scuola d’infanzia, invece, hanno immediatamente iniziato a recuperare i bambini che si trovavano all’esterno, tra urla e momenti di grande concitazione, per riportarli tutti al sicuro all’interno dell’edificio scolastico.

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Carabinieri

"Ho visto cinque persone che scappavano”

«Ho sentito uno sparo e mi sono affacciato dalla finestra – racconta Raimondo Nappa, assessore comunale e testimone di quanto accaduto – e ho visto queste cinque persone che scappavano. Alcune si sono dirette verso la piscina comunale, altre verso il Parco 2, che costeggia via Perseghetto». La sparatoria è avvenuta a pochi metri dalla scuola. «Qui c’è l’asilo e in quel momento c’erano tanti bambini fuori – prosegue Nappa –. Le maestre hanno iniziato a urlare per recuperare tutti i bambini e, in fretta e furia, li hanno portati al riparo all’interno dell’edificio scolastico».

L’intervento

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale, impegnati nelle ricerche dei cinque giovani, riusciti però a far perdere le proprie tracce sfruttando il vicino parco e le diverse vie di fuga presenti nella zona. Sono stati effettuati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria e individuare i responsabili. Tra i residenti cresce intanto la paura, accompagnata da una crescente esasperazione per una situazione che, secondo chi vive nel quartiere, si trascina da tempo.

"Non c’è alcun controllo”

«Non c’è alcun controllo – racconta un’anziana donna che stava rientrando a casa quando si è trovata il fuggi fuggi –. Purtroppo carabinieri e poliziotti sono pochi e soprattutto di notte qui è terra di nessuno. C’è una panchina di fronte al Comune e nessuno se ne interessa. Ogni sera è un delirio. Basterebbe mandare qualche agente in borghese e forse si riuscirebbe a ottenere qualcosa. Qui si spaccia a tutte le ore e ora si arriva anche a sparare in pieno giorno».

L’incontro tra sindaco e prefetto

La presenza di una scuola e la vicinanza di aree frequentate quotidianamente da famiglie e bambini rendono l’episodio ancora più preoccupante. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti, che ha annunciato per oggi un incontro con il prefetto: «È un incontro già programmato nel quale affronteremo questa situazione», ha dichiarato il primo cittadino, «con l’obiettivo di fare il punto sulla sicurezza nel quartiere e sulle misure da adottare per contrastare lo spaccio e gli episodi di violenza».