PESARO Signore è stata una svista. Abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista. O per il tuo social media manager. Come in questo caso, parafrasando Ivan Graziani. Sicuro è che la «svista» ha riaperto l’eterno dissing tra Pesaro e Fano. Un campanilismo fiammante, per rimanere in tema “Palio della gradella”. E questo è il vero caso scottante dell’estate 2026 perché sarà cavalcato e sopratutto ricordato.
L’errore di comunicazione
Andiamo per gradi e capirete. Il profilo social Pesaro Welcome di Apa Hotel (Associazione pesarese albergatori) ha pubblicato un video promozionale del porto. Ma del porto di Fano, senza specificarlo subito. Solo quando il caso è scoppiato sui social e con una maratona di link WhatsApp la correzione è arrivata nella didascalia. Specificando quindi che si trattava della città della fortuna. Ma il video può trarre in inganno a chi non conosce la differenza tra i due scali.
Lo j’accuse fanese
L’assessore al turismo di Fano si è subito accorto che nel video c’era la sua città. Ed è stato come la scorza di limone per la Moretta. O la maionese per la Rossini (così, per la par condicio). «A Pesaro non sanno più cosa inventarsi», scrive Alberto Santorelli sui social. E giù con l’elenco della copiature, che sarebbero ispirate al Brodetto Festival e all’Adriatic Sound Festival: «Dopo il Festival della Vongola, il Maestrale Sound Festival, i post di Visit Pesaro copiati da Visit Fano, ora si sono superati con lo scambio della città». Qua compare anche il “Palio della gradella” ovvero il Palio di Pesaro ex Palio dei Bracieri che sarebbe ispirato alla Fano dei Cesari. E ancora, senza lasciarne una: «Immagini meravigliose (grazie) di Fano spacciate per Pesaro, capolavoro di comunicazione e credibilità social ai massimi livelli». Così scossa la frecciatina che da secoli a Fano aspettavano di servire su un piatto di “garagoi”, ovviamente: «Ma siccome vi vogliamo anche un po’ bene diteci se avete bisogno di aiuto, possiamo pensare a delle ripetizioni in materia, non che noi siamo dei geni assoluti ma almeno sappiamo chi siamo», ha concluso nel post. Anche se l’estate è mille colori c’è solo una tinta per dire che si ha sbagliato, specie sui social. E questa è il grigio.
«E' stata una svista, come Apa promoviamo il territorio»
Lo abbiamo visto con influencer e politici. E allora ci immaginiamo, anche perché li abbiamo sentiti per telefono, che Apa ieri abbia indossato appunto, un look grigio. «È stata una svista» ammetta il presidente Marco Filippetti. «Come Apa promuoviamo il territorio. Anche in passato abbiamo messo delle immagini di Urbino o di Gabicce, del Furlo o di Acqualagna. Questo è fare promozione», spiega. Il focus principale dell’associazione è quello di «promuovere il territorio al di fuori di campanilismi, dobbiamo cercare di fare il meglio per il nostro territorio». Quindi è anche un invito per chi soggiorna a Fano a visitare Pesaro e viceversa. O l’entroterra. Sbagliare è umano e su questo Filippetti rimarca: «È stata una svista e mi sono scusato, abbiamo subito corretto. È venuta fuori una polemica e non sono abituato a farle. Anche perché Pesaro Welcome è diversa da Visit Pesaro, promuoviamo l’intera provincia. Bisogna collaborare tutti».