Finge di essere sordomuta per chiedere donazioni destinate ad un’associazione (inesistente): la truffa smascherata dalla polizia locale

CITTADELLA - Fingeva un handicap fisico per ricevere più offerte destinate ad un’associazione inesistente. Approfittava del buon cuore e dell'altruismo di numerosi cittadini, ma di fatto, per il Codice penale si tratta di una truffa. Truffa smascherata venerdì scorso dagli agenti della Polizia locale di Cittadella afferente al Distretto PD1A. 


IL BLITZ

L’intervento si è svolto alle 15 nel centro direzionale e commerciale Le Torri in zona Borgo Bassano a Cittadella. Una donna in evidente stato di gravidanza, simulando di essere sordomuta, si avvicinava ai clienti facendo vedere una cartellina nella quale indicava di essere sordomuta e che era li per raccogliere donazioni per un'associazione benefica. Una recita perfetta, degna dei migliori set cinematografici. Uno dei clienti agganciati, la donna non poteva saperlo, era un agente in borghese appartenente al Nucleo investigativo della Polizia locale di Cittadella, impegnato appunto in uno specifico servizio di contrasto ai reati predatori ed alle truffe. L'operatore, intuito l'illecito, si è qualificato ed ha bloccato la donna. In queste situazioni ci sono sempre persone che controllano alla distanza quanto succede a chi è, diciamo, "sul campo". A controllare quello che faceva la signora in dolce attesa, c’erano a poca distanza, degli uomini all'interno di un'auto. Ovviamente anche l'agente non era da solo.

Non appena ha bloccato la finta sordomuta, un altro collega in borghese supportato da una pattuglia in uniforme, ha subito bloccato la fuga dei complici impedendo all'auto di questi di uscire dal parcheggio. Auto che era stata precedentemente individuata. I controlli hanno portato all'identificazione di tre cittadini romeni: la donna F.B.I. di 26 anni, il marito T.B. di 24 anni e suo fratello E.B. di 26 anni. Tutti, è risultato dagli archivi, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Si tratta quindi di un trio dedito a questo genere di illeciti, che si procura denaro lucrando sulle situazioni di deficit fisico e sulla solidarietà delle persone. Un danno economico, ma anche morale che non ha prezzo.

La perquisizione del veicolo del gruppo ha permesso di rinvenire ulteriore materiale impiegato per le false raccolte fondi. Materiale che è stato sequestrato. I tre sono stati accompagnati al comando di Cittadella e deferiti a piede libero all'Autorità giudiziaria per il reato di truffa aggravata in concorso. Il comandante del Distretto di Polizia locale PD1A Gledis Sambugaro commenta: «L’operazione condotta dimostra quanto sia fondamentale la presenza costante e la prontezza operativa dei nostri agenti sul territorio. Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia predisposta dal comando per prevenire e contrastare i reati predatori e le truffe ai danni della cittadinanza nei luoghi maggiormente frequentati. Ringrazio gli operatori per il lavoro e la professionalità dimostrata: la nostra attenzione resta elevata per tutelare la sicurezza dei cittadini e difendere la generosità delle persone da spregevoli raggiri». 


INVITO ALLA PRUDENZA

La Polizia locale invita i cittadini ad essere attenti anche a questo genere di raccolte fondi in luoghi frequentati. Di norma le associazioni operano con stand ed operatori del territorio, identificabili e con autorizzazione. In caso di dubbio chiamare le forze dell'ordine.