Questa mattina mi trovavo lungo la via Messina Marine e ho assistito, con rabbia e amarezza, a ciò che le foto raccontano meglio di mille parole, la nostra macchia mediterranea che brucia, il fumo che si alza fin sopra il mare, i Vigili del Fuoco costretti a intervenire ancora una volta per spegnere un incendio che, come troppo spesso accade in questa stagione, di naturale non ha proprio nulla.
Guardate queste immagini. Guardate la fascia costiera annerita, la vegetazione ridotta in cenere a un passo dall’acqua, quel verde che fino a ieri resisteva e che oggi non c’è più. Questo è un pezzo della nostra Costa Sud, un tratto di territorio a cui sono legato da sempre, che conosco metro per metro e per il quale mi batto ogni giorno perché torni ad essere un luogo di bellezza, di vita, di riscatto. E invece, puntualmente, arriva chi decide di distruggere tutto in pochi minuti.
Perché diciamolo con chiarezza, questi incendi non nascono da soli. Dietro il fuoco c’è quasi sempre una mano, un’incoscienza, un interesse, una vigliaccheria. C’è chi appicca le fiamme per noncuranza e chi lo fa deliberatamente, senza pensare al danno enorme che provoca all’ambiente, alla sicurezza delle persone, agli animali, al patrimonio naturale che appartiene a tutti noi e alle generazioni che verranno.
A queste persone voglio dire una cosa sola, senza giri di parole: quello che fate è un crimine. Non un gesto, non una leggerezza, non una bravata. Un crimine contro la nostra terra, contro la nostra comunità, contro il futuro dei nostri figli. Chi brucia la Costa Sud brucia un bene comune, brucia anni di battaglie, di progetti, di speranze per la riqualificazione di questo territorio. E non lo faremo passare in silenzio.
Voglio ringraziare di cuore i Vigili del Fuoco, che ancora una volta sono intervenuti con professionalità e coraggio, mettendo a rischio la propria incolumità per fermare le fiamme e proteggere case, persone e ambiente. Il loro lavoro, in queste giornate di caldo e vento, è prezioso e va sostenuto con mezzi, risorse e rispetto.
Ma non possiamo delegare tutto all’emergenza. Serve prevenzione vera: pulizia e messa in sicurezza delle aree incolte, controllo del territorio, videosorveglianza nei punti più esposti, e soprattutto una collaborazione stretta tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. Perché la Costa Sud si difende tutti insieme, ogni giorno, non solo quando il fumo è già alto.
E allora faccio un appello a tutti voi, se vedete qualcuno appiccare il fuoco, se notate movimenti sospetti, se avete anche solo un dubbio, segnalate immediatamente ai Vigili del Fuoco (115), alle forze dell’ordine, alle autorità competenti. Non voltatevi dall’altra parte. La denuncia non è delazione: è amore per la propria terra. Un nome, una foto, una segnalazione possono fermare chi crede di poter agire nell’ombra e restare impunito.
La nostra Costa Sud merita rispetto, cura e futuro. Non cenere. Continuerò a battermi, in ogni sede istituzionale, perché chi commette questi reati venga individuato e punito, e perché questo territorio venga finalmente protetto come merita.
Chi ama Palermo non brucia Palermo!

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.