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- La neo-imprenditrice Elisa: “Castelnovo Monti è casa. Non vivrei né lavorerei in nessun altro posto”
Zanni, 35 anni, è titolare del negozio Fiord’Elisa, aperto durante la pandemia. “I rapporti umani sono unici e conoscere davvero il cliente fa la differenza. Ma le difficoltà ci sono: reperire materiali freschi, come i nostri, qui non è facile”

Elisa Zanni, 35 anni, titolare del negozio Fiord’Elisa a Castelnovo Monti

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Reggio Emilia, 15 agosto 2026 – In un periodo in cui si parla spesso di giovani che lasciano la montagna in cerca di opportunità, c’è anche chi ha scelto di fare il percorso opposto: restare, investire e costruire qui il proprio futuro. È la storia di Elisa Zanni, 35 anni, titolare di Fiord’Elisa a Castelnovo Monti, attività aperta nel settembre del 2020, nel pieno della pandemia. Una scelta che oggi racconta quanto il legame con il territorio possa diventare una risorsa, senza però nascondere le difficoltà che ogni giorno affrontano i commercianti dell’Appennino.
L’apertura l’anno del Covid
“Ho aperto nel 2020 da sola e dopo qualche mese è entrata anche mia mamma come socia. Prima ho seguito molti corsi, perché quello del fiorista è un mestiere che richiede tanta tecnica, oltre alla passione che avevo già da tempo. Essendo l’anno del Covid qualche pensiero c’era, però il fatto che le persone fossero costrette a rimanere in zona ha fatto sì che, per alcune realtà, il percorso fosse abbastanza regolare”.
“Sono nata e cresciuta a Castelnovo"
Per Elisa, del resto, aprire altrove non è mai stata un’opzione. “Sono nata e cresciuta a Castelnovo e non ho mai pensato di andare via. Siamo molto legati al territorio, ai rapporti umani costruiti negli anni e a uno stile di vita che difficilmente riuscirei ad avere in altri posti. Qui ci si conosce tutti. C’è il cliente che entra ogni settimana, il vicino di negozio che diventa parte integrante della tua vita. Il rapporto stretto con le persone è uno degli aspetti più belli dell’Appennino”.

In società con la mamma
Lavorare in montagna
Lavorare in montagna, però, significa fare i conti anche con limiti concreti. “Noi lavoriamo con materie fresche e il reperimento non è semplice come in città, dove ci sono i grandi magazzini. È una delle difficoltà che affrontiamo ogni giorno”. A queste si aggiungono quelle comuni a chi decide di mettersi in proprio. “Chi apre una partita Iva sa che spese e problemi sono all’ordine del giorno. Si cerca di fare del proprio meglio perché tutto l’anno possa andare bene e, nei momenti più complicati, trovare il modo di venirne fuori”.
Secondo Zanni, il commercio rappresenta uno degli elementi fondamentali per mantenere vivi i servizi nei paesi di montagna. “Facciamo parte del Centro Commerciale Naturale e ci diciamo spesso che a Castelnovo ci sono tanti servizi e tanta vita perché ci sono tante attività. Rispetto ad altri territori dell’Appennino siamo sicuramente avvantaggiati, ma questo non significa che le difficoltà non ci siano. Anzi, la preoccupazione resta. Ci occupiamo anche di organizzare eventi e valorizzare il paese. Oggi tocca sempre di più anche ai commercianti impegnarsi su questo fronte”.
Il rapporto con le persone
La vera forza di un’attività in montagna, però, resta il rapporto con le persone. “La conoscenza del cliente fa davvero la differenza. Oggi è un periodo delicato, si vedono negozi che chiudono e parlare di commercio non è semplice. Per questo credo che qualità del prodotto, attenzione e cura del cliente siano gli aspetti che possono fare la differenza”. Un messaggio che non vuole però trasformarsi in un facile ottimismo.
“È vero che Castelnovo tiene botta ed è considerato quasi un caso a parte, ma bisogna essere cauti nel dire che va tutto bene. Le difficoltà aumentano continuamente e servono interventi su turismo, viabilità e servizi. Basta poco perché un territorio perda attrattività”.
Il pensiero va ai paesi più piccoli. “Penso a Carpineti e a quanti negozi c’erano una volta. Tante attività, pian piano, si sono spente. I paesini si stanno svuotando e per questo l’attenzione verso questi territori non deve mai mancare”.
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