Il Carnevale 2027 rischia di saltare? Gallipoli non vivrà il suo momento di tradizione con la storica sfilata dei carri in cartapesta? A lanciare l’allarme sono i costruttori dei carri allegorici, che parlano di ritardi ormai difficilmente recuperabili per l’organizzazione dell'evento più atteso dell'inverno. E la preoccupazione gira sul web, ma non solo sul web, in quanto a viverla sono proprio i carristi che, al momento, sono privi dei capannoni dove vengono partoriti e realizzati poi i leviatani di cartapesta. Ma dal Comune gallipolino arrivano rassicurazioni: «Stiamo lavorando per mettere a norma la struttura».
Tutto ha avuto inizio - secondo quando segnalato dagli addetti ai lavori - nel mese di marzo quando, dopo l’edizione del Carnevale 2026, il Comune guidato dalla commissaria prefettizia Eufemia Tarsia, chiese ai carristi di abbandonare i capannoni e di svuotarli di qualsivoglia manufatto. La motivazione, quella di una ristrutturazione dei capannoni che ancora oggi sono privi dell’agibilità. In quella struttura i carristi entrarono nel lontano 2005 e da allora a oggi tanti carnevali sono passati sotto i ponti, ma in realtà i costruttori dei carri avrebbero lavorato sempre in condizioni alquanto precarie, dal momento che mancava l’impianto fognante, l’acqua, mentre come antincendio vi erano “soltanto” degli estintori.
Dopo 21 anni, dunque, il Comune dovrà prendere in mano la situazione. Ma la burocrazia fa purtroppo la sua parte e su quei capannoni ancora non sarebbe stata messa mano. Intanto, all’esterno campeggiano i manufatti di cartapesta che i maestri carristi sperano di recuperare, ma con un enorme punto interrogativo: si farà in tempo? Gli anni scorsi, in questo periodo, già si stava lavorando per il Carnevale, inoltre quest’anno, a peggiorare la situazione, c’è che gli ultimi giorni di Carnevale sono previsti per la fine di gennaio e quindi con grande anticipo, visto che la Pasqua sarà “bassa”.
«Non ci sono i tempi per la realizzazione del Carnevale, visto che ancora non è stato fatto nulla, nemmeno ripulita l’area dalla spazzatura», dicono quasi in coro.
La posizione del Comune
Ma dal Comune gallipolino fanno sapere di non essere stati affatto con le mani in mano, anzi, di più: proprio questa mattina sarà effettuato il servizio di pulizia dell’area da parte della ditta specializzata. L’intenzione, dunque, è quella di salvare il Carnevale.
Dopo la pulizia, infatti, si partirà con l’affidamento dei lavori che, secondo gli amministratori, dovrebbero essere conclusi in un mesetto circa. Sarà un Carnevale sottotono? Con carri meno mastodontici? Poco importa se la tradizione poi è salva.
«Abbiamo ereditato una procedura già avviata prima del nostro insediamento – spiega l’assessore al patrimonio Roberto Cartenì. Si è cercato di accelerare la procedura nei termini di legge, compatibilmente con i tempi tecnici dell'intervento, avendo come obiettivo la salvaguardia di una manifestazione importante per la cittadinanza tutta. Stiamo lavorando - continua l’assessore - e già da subito stiamo procedendo alla bonifica dell’area per poi avviare la cantierizzazione».
Intanto il countdown è già partito. Tra capannoni ancora chiusi, cartapesta sotto le stelle e una gara d'appalto in itinere, il Carnevale di Gallipoli si gioca la sua sfida più difficile: non quella dei carri più belli, ma quella di continuare ad esistere.