Prefetta di Bari Rossana Riflesso: vertice con i sindaci su sicurezza e baby gang

L’impostazione della nuova prefetta di Bari Rossana Riflesso è chiara: instaurare un contatto diretto con le istituzioni del territorio. A cominciare dai sindaci dei Comuni dell’Area Metropolitana che ieri sono stati ricevuti nel Salone degli specchi della Prefettura per avviare un dialogo in merito ai temi di interesse delle comunità locali. Sicurezza e controllo del territorio, l’emergenza degli assalti ai bancomat, e ancora baby gang e prevenzione, argine alla microcriminalità, passando per la gestione di situazioni impreviste come nel caso del lupo che sta mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini di Noicattaro in queste ultime settimane: sono i problemi principali che gli amministratori locali hanno portato all’attenzione della prefetta, da cui hanno ricevuto la massima disponibilità.

La prefetta

«Voglio avere un contatto diretto e preliminare con le istituzioni – ha spiegato la prefetta Riflesso – i sindaci da questo punto di vista rappresentano il filo diretto con i territori, e con loro ho sempre lavorato e intendo continuare su questa strada di stretta collaborazione. Conoscere direttamente dai primi cittadini quali sono le loro esigenze e le priorità da affrontare è un metodo di lavoro consolidato». Al centro dell’attenzione il tema della violenza in strada, soprattutto giovanile, sempre più dilagante. Un tema nazionale, certo, ma che la prefetta non intende sottovalutare: «Bari è una città in crescita e ha avuto uno sviluppo positivo incredibile, ma proprio per questo bisogna tenere sempre gli occhi aperti e trovare dei canali nuovi di comunicazione per agire sul tessuto sociale e garantire la sicurezza. Su baby gang e violenza giovanile potrei dire che è una situazione diffusa ormai in tutta Italia, ma non è questo il punto. Non sottovalutiamo il problema che mi preoccupa ed esprime una grande difficoltà di interloquire e di avere un rapporto costruttivo con le generazioni più giovani. Uno dei nostri obiettivi è la prevenzione – aggiunge Riflesso – pochi giorni fa ho incontrato anche il vescovo monsignor Giuseppe Satriano e insieme abbiamo pensato di condividere iniziative rivolte proprio a questo».

L'osservatorio

Tra le iniziative anticipate dalla prefetta, la nascita di un “Osservatorio sullo stato della provincia”: «Lanceremo una serie di riunioni itineranti per conoscere il territorio e le associazioni del terzo settore, scuole e attori istituzionali con cui svolgere assemblee allargate – ha aggiunto Riflesso - da cui dovranno emergere non solo le priorità su cui intervenire ma anche delle soluzioni condivise. È un’iniziativa che ritengo importante anche per testimoniare la vicinanza dello Stato ai cittadini e la facilità con cui possono interloquire con esso». Un incontro giudicato proficuo anche da parte dei sindaci metropolitani, come spiega Fiorenza Pascazio, prima cittadina di Bitetto e presidente Anci Puglia: «Questo primo incontro ufficiale con la dottoressa Riflesso ci lascia molto soddisfatti. Si sente la profonda conoscenza del mondo dei Comuni e la vicinanza alle nostre esigenze e criticità. Il prefetto ci ha detto che avvierà nei prossimi mesi un osservatorio proprio sulla lo stato della provincia e quindi porterà sostanzialmente la Prefettura nei singoli territori. Non è mai successo, se non in singole occasioni, e lo prendiamo davvero come un nuovo metodo che farà molto piacere anche ai cittadini che finalmente riescono anche a percepire lo Stato più vicino. A breve, quando ci incontreremo, porteremo ancora una volta alla sua attenzione quelle che sono le maggiori problematiche, che tra l'altro accomunano tutti noi enti locali, dai grandi centri alle piccole realtà, perché spesso sono molto sovrapponibili». Di Prefettura che viene incontro ai cittadini ha parlato anche Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto: «Un prefetto che esce dal palazzo e viene incontro ai comuni e ai territori che rappresentano lancia un messaggio molto positivo. Sul nostro comune, abbiamo chiesto un maggiore rafforzamento dei presidi di sicurezza, questo è fondamentale. Bitonto è una città ricchissima da un punto di vista socio-culturale, una città dalle mille potenzialità, però avverte una situazione di disagio e criminalità che ha una lunga storia. Ma su questo già delle attenzioni ci sono e io ringrazio sempre le forze dell'ordine e quindi questa ulteriore disponibilità del prefetto mi fa ulteriormente ben sperare». Spesso i sindaci si trovano ad affrontare problematiche di cui non sono direttamente responsabili – è la riflessione del sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato – in riferimento ai continui assalti ai bancomat che funestano tutto il territorio metropolitano: «Di fronte a emergenze che non possiamo affrontare con la nostra sola polizia locale – conclude - Il coordinamento del prefetto rispetto alla presenza delle forze dell'ordine delle nostre città è decisamente importante».