Basket serie B Nazionale "Non ho dimenticato il campionato 2017/2018. Sono cambiato e cresciuto"

Giovanni Gasparin con la maglia dell’Andrea Costa nel 2017/2018 (Isolapress)

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Si sono tornate a incrociare, dopo otto anni, le strade di Giovanni Gasparin e dell’Andrea Costa. Allora, era il campionato 2017/2018, era serie A2 e i biancorossi guidati da Demis Cavina arrivarono a un soffio dai playoff. "Me lo ricordo – esordisce Gasparin –. Facemmo davvero una bella stagione, perdendo una sola partita in casa, contro la Fortitudo, tra l’altro giocata a Faenza". Dopo le esperienze in A2 tra Cento, Piacenza, Orzinuovi e gli ultimi tre anni a Vicenza in cadetteria, ecco concretizzato il ritorno a Imola.
Gasparin, che effetto fa ritrovare l’Andrea Costa in serie B? "Effettivamente fa un po’ strano, anche perché ricordo che quando vi giocai io l’Andrea Costa era una delle squadre con più stagioni di serie A2 alle spalle. In ogni caso, sia seguendo le vicende sui social e sia in occasione delle volte che l’ho affrontata da avversario, ho visto come la passione attorno alla squadra sia rimasta la stessa".
Che Gasparin ritrova invece l’Andrea Costa, come uomo e come giocatore? "Sono cambiato tantissimo. Intanto sono molto cresciuto, ho una famiglia e ho anche due bimbi. Anche come giocatore sono cambiato. Ho probabilmente perso un po’ di passo e un po’ di freschezza, ma penso di comunque essere un giocatore migliore. L’esperienza che ho accumulato in questi anni mi sta aiutando molto, anche a essere più sereno e a viverla meglio dentro al campo".
Otto anni fa era playmaker, la ritroviamo nella veste di guardia… "Luca Dalmonte mi ha chiesto cosa volessi fare e io ho risposto che per me sarebbe stato indifferente. Nei momenti in cui mi trovo con la palla in mano la porto su, ma se c’è a fianco a me un giocatore che a difesa schierata lo fa lui, sono più contento. A un certo punto sembrava dovessi ricoprire il ruolo di playmaker, poi sono cambiate le scelte ed è arrivato Saladini".
Che Andrea Costa è stata assemblata? "Una squadra con tanti giocatori intercambiabili, in cui c’è un bel mix tra esperienza energia, talento e anche una certa fisicità. Secondo me ci vorrà anche un po’ per capire quante armi abbiamo a disposizione e per esplorarle tutte ci vorrà tempo".
Che obiettivi si pone per questa stagione? "I miei obiettivi sono tutti legati al risultato di squadra. Dopo due anni a Vicenza in cui non siamo riusciti ad arrivarci, mi piacerebbe riassaggiare la post-season e non oso immaginare quale potrà essere lo spettacolo del PalaRuggi in queste occasioni".
E oggi, appunto, l’Andrea Costa potrà riabbracciare Giovanni, che lavorerà con i compagni.
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