Gattuso ritorna sul pareggio: "Ci dobbiamo rifare del secondo tempo contro il Milan"

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Alla vigilia dell'insidiosa trasferta contro il Venezia, Gennaro Gattuso, ex allenatore e giocatore del Milan e attuale allenatore della Lazio, si è presentato in sala stampa per tracciare la strada da seguire in vista del prossimo impegno in serie A.

Milan, senti Gattuso

L'allenatore ha voluto analizzare a fondo la recente prestazione avuta contro il Milan, match terminato proprio sul punteggio di 2-2 dopo essere andati in vantaggio di ben due gol, soffermandosi in modo molto particolare sui motivi della flessione accusata dalla sua squadra.

Il tecnico ha voluto ribadire l'importanza di mantenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti, evitando cali vertiginosi a partita in corso che potrebbero andare a compromettere un risultato positivo, riferendo di puntare molto l'attenzione sul coraggio di proporre un calcio offensivo.

Milan Gattuso
«Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, preparare le partite e allenarci in un solo modo. Ci possiamo lamentare solo se non arriva il salario per quattro-cinque mesi, altrimenti dobbiamo solo fare il nostro lavoro. Ci dobbiamo rifare del secondo tempo contro il Milan. Ci serve un Gattuso? No, noi vogliamo rischiare e portare tantissimi uomini nella metà campo avversaria. C’è bisogno di tenere sempre il livello alto ed essere bravi quando ci vogliamo abbassare di capirlo e non di fare le cose a metà. Il secondo tempo contro il Milan è stato questo, negli ultimi 15 minuti abbiamo dimostrato carattere perché si potevano prendere altri due goal, invece siamo tornati a salire. Non è un problema di leadership, ma di mentalità».

La sfida contro il Milan ha infatti mostrato chiaramente cosa succede quando la tensione cala. Alla ripresa la Lazio ha accusato un vistoso calo di concentrazione, spianando così la strada ai rossoneri. Il Milan ovviamente ne ha approfittato a pieno grazie alle mosse di Amorim: gli ingressi di Moreira e Pulisic hanno infatti garantito energie fresche e nuova linfa ai rossoneri, capaci di alzare il ritmo appoggiandosi ai nuovi entrati.