Gli infortuni sul lavoro in Brianza? “Aumentano i casi e le vittime straniere”

Monza, 7 ottobre 2026 –  In Brianza gli infortuni sul lavoro aumentano più della media lombarda. Nei primi sette mesi del 2026 le denunce sono state 4.937, l’8,72% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, contro il +6,6% registrato in Lombardia. Gli incidenti mortali restano invece tre, lo stesso numero dell’anno scorso.

I dati Inail analizzati dalla Cisl

Sono i dati Inail analizzati dalla Cisl Monza Brianza Lecco. In Regione gli incidenti sono saliti del 6,92%, raggiungendo quota 50.546. Quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro sono stati 9.986, il 5,19% in più, e rappresentano il 17% del totale. Tra i dati regionali spicca quello relativo ai lavoratori nati all’estero. Le denunce sono state 18.529, contro le 16.942 dello stesso periodo del 2025: quasi il 10% in più. Tra i lavoratori nati in Italia l’incremento è stato del 5,67%.

Anche per i casi mortali la quota dei lavoratori stranieri è aumentata: degli 89 decessi avvenuti in Lombardia, 35 hanno riguardato persone nate all’estero, circa il 39% del totale. Un anno fa erano state 18.

Formazione e condizioni di lavoro

Per la Cisl tra gli aspetti da affrontare ci sono la comprensione della formazione, le barriere linguistiche, le condizioni contrattuali, gli appalti e subappalti, l’esperienza nelle mansioni e la possibilità di segnalare situazioni di pericolo. “La formazione deve essere realmente comprensibile e adeguata, non un semplice adempimento formale”, sottolinea il sindacato. Per età, la fascia con più infortuni è quella tra i 50 e i 54 anni. Tra gli incidenti mortali il dato più alto riguarda invece i lavoratori tra i 55 e i 59 anni, che concentrano oltre il 20% dei casi.

Gli uomini sono il 63,7% dei feriti, le donne il 36,3%. Tra gli eventi mortali il divario è ancora maggiore: 81 vittime maschili contro 8 femminili. Sul fronte delle attività, in Lombardia il terziario registra 17.292 denunce, pari al 31,75% del totale, seguito dall’industria con 16.718.

Trasporto e magazzinaggio contano 3.781 casi, commercio e riparazione di auto e moto 3.657, sanità e assistenza sociale 3.564 e costruzioni 3.429.

Edilizia e trasporti insieme concentrano quasi il 40% degli infortuni mortali.

Il commento del sindacato

“Nonostante ci si impegni ogni giorno per diminuire infortuni e malattie professionali, quanto fatto finora non è sufficiente per invertire una tendenza che non migliora – sottolinea Roberto Frigerio, segretario della Cisl Monza Brianza Lecco –. La sicurezza non può essere solo controllo e adempimenti. Deve diventare un patrimonio condiviso e un obiettivo comune”.