- Home
- Cronaca
- “Guadagni persi per il rogo”. Jessica Moretti chiede i danni all’assicurazione e scatena la rabbia dei sopravvissuti di Crans Montana: “Si vergogni”
“Guadagni persi per il rogo”. Jessica Moretti chiede i danni all’assicurazione e scatena la rabbia dei sopravvissuti di Crans Montana: “Si vergogni”
La proprietaria, con il marito Jacques Moretti, del locale Le Constellation punta all’indennità: è accusata assieme ad altre 16 persone dell’incendio in cui morirono 41 ragazzi, tra cui sei italiani

Jessica e Jacques Moretti, proprietari del Constellation a Crans Montana

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
Crans Montana (Canton Vallese, Svizzera), 7 ottobre 2026 – Jessica Moretti torna a far parlare di sé. Principale indagata, insieme al marito Jacques, nell’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana, la proprietaria del Constellation ha inoltrato all’assicurazione la richiesta di un’indennità giornaliera per la “perdita di guadagno causata dai danni alla salute” conseguenti al rogo di Capodanno avvenuto nel suo locale. La pratica è al vaglio della compagnia che, in una nota inviata ai magistrati, ha chiesto il nulla osta per l’eventuale versamento chiedendo come poter effettuare i bonifici dato che i conti di Moretti sono attualmente bloccati.

La devastazione lasciata dal rogo: nella tragedia dello scorso Capodanno sono morti 41 ragazzi, 115 i feriti
Nel ruolo di vittima
Lo scambio di lettere tra la Zurich e la procura del Cantone del Vallese, apparso tra le nuove carte dell’indagine depositate, non è passato inosservato. Insomma, di fronte ai 41 morti (tra cui 6 italiani) e ai 115 feriti, Moretti – in barba alle accuse di incendio colposo, lesioni gravi per negligenza, omicidio colposo plurimo e falso documentale – si erge a vittima derubricando, di fatto, una strage di ragazzi a banale “infortunio sul lavoro”.

Chiara Costanzo, 16 anni, milanese: una delle sei vittime italiane della tragedia di Crans
Cosa prevede la legge svizzera
In base alla Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni in Svizzera (Lainf) se verrà accertato definitivamente il dolo o la colpa grave, Moretti dovrà restituire le indennità giornaliere percepite indebitamente. Rimane, tuttavia, una mancanza di tatto che – come sottolinea Fabrizio Ventimiglia, legale della famiglia di Sofia Donadio, sopravvissuta all’inferno del Constellation – lascia sconcertati i familiari delle vittime e i ragazzi feriti, ancora in cerca di “verità e giustizia oltre al risarcimento degli immani danni subiti”. Tra di loro c’è il padre di Manfredi, 17 anni tra pochi giorni, studente romano del liceo Chateaubriand.

L’inizio dell’incendio al Les Constellation di Crans-Montana
Costernazione e rabbia
“Il sentimento – dice a caldo – è di costernazione e rabbia. Da una parte ho un figlio che vive tra scuola e fisioterapia e tra dieci giorni rientra in ospedale per operarsi alla mano sinistra che attualmente non funziona: non riesce a prendere oggetti, a svolgere le attività di vita quotidiana. Dall’altra vedo una persona, uscita per prima dal locale, che ritiene pure di essere una vittima collaterale dell’incidente ma l’unica limitazione che ha è dover fare il pomeriggio una video call col commissariato di polizia. Sono senza vergogna”.

Quanto successo a Crans ha lasciato una cicatrice indelebile
Il rebus risarcimenti
Quella sera – ricorda Marcucci – “nel piano seminterrato del Constellation c’erano circa 168 persone. Solo otto sono uscite senza un graffio e Moretti è una di loro. Il comandante abbandona la nave per ultimo. E in quella situazione il comandante era lei”. Se si aspetta l’esito dei processi i risarcimenti ai ragazzi feriti rischiano di arrivare tra 10 anni, ma qualcosa si sta muovendo.
“Sono stati stanziati 20 milioni di franchi che verranno gestiti da una tavola rotonda composta da Governo, Comune di Sion e assicurazioni. I ragazzi – sottolinea il padre di Manfredi – ne hanno bisogno subito, ma se immaginiamo solo le spese sanitarie è veramente una goccia nel mare”. Per Marcucci il problema è “nel sistema”. La Svizzera – dice – è “ipergarantista” con i Moretti: “Jacques è in carcerazione preventiva da due mesi per presunte violenze domestiche nei confronti della moglie Jessica. Ma per 41 morti e 115 feriti sono bastati 200mila franchi di cauzione”.
© Riproduzione riservata