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- I nuovi ‘guardiani della notte’, ronde con torce e telefonini: "Giriamo in cerca di malviventi e li segnaliamo alle autorità"
L’influencer Alessandro Radavelli guida i volontari: "Le nostre sono solo passeggiate. Noi un gruppo di destra? La politica non c’entra, vogliamo una Rimini più sicura".

L’influencer Alessandro Radavelli guida i volontari: "Le nostre sono solo passeggiate. Noi un gruppo di destra? La politica non c’entra, vogliamo una Rimini più sicura".

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Si muovono soprattutto di notte. Passeggiano sul lungomare. Nei parchi. Girano tra le ex colonie e gli hotel abbandonati. Impossibile non notarli. Da un mese questi nuovi ’guardiani della notte’ camminano armati di torce e telefonini, filmando e fotografando situazioni di spaccio e degrado. "Ma non dite che facciamo le ronde... Le nostre sono solo passeggiate per la sicurezza. Non facciamo nulla di male. Osserviamo ciò che accade e segnaliamo persone e movimenti sospetti alle autorità competenti", assicura Alessandro Radavelli, leader del gruppo di volontari che da inizio mese ’pattuglia’ Rimini e Riccione.
Radavelli, noto influencer del mondo del calcio (sui social si fa chiamare Gobbo toscano), ha iniziato le "passeggiate" per la sicurezza insieme ad alcuni amici poche settimane fa. "Sono nato qui, cresciuto a Riccione. Nel 1996, a 10 anni, mi sono trasferito con mia madre in Toscana. Ma da 3 anni vivo di nuovo qui, con mia moglie e mia figlia. E ho trovato una Riviera molto diversa. Imperversano degrado e furti, risse e spaccio. Le forze dell’ordine ci sono, fanno quello che possono... Ma la situazione della sicurezza non è tollerabile. Non è accettabile aver paura di uscire di casa con la famiglia".
L’idea di fare le ronde, pardon "le passeggiate" per la sicurezza, "è nata così. Abbiamo cominciato una sera con alcuni amici facendo un giro a piedi a Marina centro dalla ruota panoramica a piazzale Kennedy". E dopo quella volta, Radavelli e i suoi sono tornati in strada molte altre: "Siamo già una quindicina, cerchiamo di fare una o due uscite alla settimana, compatibilmente con gli impegni a casa e sul lavoro. Quando la gente ci vede per strada ci ringrazia".
Ma le azioni dei nuovi ’guardiani della notte’ hanno già suscitato anche parecchie polemiche. E si capisce il motivo. Molti girano in maglietta nera. Alcuni mostrano fieramente – sui social – muscoli e abilità nelle arti marziali. E Radavelli è già stato accostato ai fedelissimi di Futuro Nazionale e ad alcuni influencer di destra. Ma lui assicura: "Non abbiamo bandiere e colori politici. Qualcuno ha detto che sono razzista: curioso, visto che fa parte del nostro gruppo anche un ragazzo ghanese, Dennis Osei. Abbiamo anche alcune donne che girano insieme a noi".
I momenti di tensione non sono mancati. "Un giorno mentre eravamo in perlustrazione in un’ex colonia qualcuno ci ha rinchiuso lì dentro, sigillando l’entrata con una sbarra di ferro. La scorsa settimana, in un bar, alcuni tizi hanno riconosciuto me e Dennis e hanno provato a intimidirci. Ma scontri mai: noi cerchiamo sempre il dialogo". Nel frattempo il gruppo si è già fatto notare parecchio anche sui social, per i video e le foto delle ronde. "Siamo solo dei privati cittadini che camminano, osservano e segnalano. Se incontriamo un senzatetto, gli parliamo e gli diamo anche qualche euro".
Il prossimo passo di Radavelli e compagni? "Vogliamo costituirci ufficialmente come un’associazione di volontari per la sicurezza. Chiederemo l’autorizzazione alle forze dell’ordine".
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