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- Motorizzazione civile verso la vendita. Offerta del Gruppo Santi Marine, transazione chiusa entro l’anno
L’edificio di via Trieste, circa 1400 metri quadrati, dovrebbe ospitare le diverse realtà della società di Alessandro Santi, che ha annunciato anche di aver investito nel trasporto su gomma.

A sinistra la sede dell’ex Motorizzazione civile di via Trieste (Foto Fabrizio Zani)

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Nuove attività nel trasporto su gomma e nell’air cargo, l’ingresso di Maritime Services e il progetto di una nuova sede. Il Gruppo Santi Marine Consulting amplia il suo raggio d’azione nella logistica e nei trasporti e a Ravenna supera, con le ultime operazioni, i 110 dipendenti. Un percorso che l’amministratore delegato Alessandro Santi ha illustrato a Marina di Ravenna partendo dalle scelte compiute e allargando lo sguardo ai cambiamenti del mercato e alle prospettive dei prossimi anni.
Sulla nuova sede, destinata a ospitare le varie società del gruppo, Santi delegato ha confermato ai dipendenti la volontà di procedere con l’acquisizione del fabbricato, circa 1400 metri quadrati, dell’ex Motorizzazione civile di Ravenna in via Trieste. La transazione, in corso da mesi, dovrebbe concludersi entro l’anno. Una delle principali novità riguarda il trasporto su gomma. Il gruppo ha deciso di investire direttamente in questo segmento attraverso la collaborazione con un’azienda del settore. L’attività è già presente a Ravenna, Ascoli, Ancona e Venezia, mentre sono in apertura La Spezia e Genova. Parallelamente è stato avviato l’ingresso nel trasporto aereo con una nuova unità specializzata nell’air cargo certificata IATA, già operativa. "Vogliamo allungare la nostra catena del valore – ha spiegato Santi – e garantire ai clienti una copertura sempre più estesa". Le diverse attività manterranno la propria autonomia, ma saranno allo stesso tempo strumenti a servizio delle altre società del gruppo. A queste operazioni si aggiunge l’acquisizione di Maritime Services, realtà del settore portuale e trasportistico ravennate. Le singole aziende, tra cui Sfacs, Sagem, Casadei&Ghinassi, Sabe e Rossmare International, conserveranno le proprie identità.
Secondo Santi, le priorità del mercato sono cambiate. Prima del Covid il trasporto era valutato soprattutto in termini di efficienza, prezzo e competitività; con la pandemia è diventata centrale la resilienza, cioè la capacità di garantire l’arrivo delle merci nei tempi concordati. Oggi si è nella terza fase, quella della sicurezza, soprattutto per prodotti e materie prime strategici. Un’accelerazione che lo porta a osservare che "il 2026-2030 non sarà una semplice prosecuzione dei cinque anni precedenti".
Cresce anche il ruolo dell’intelligenza artificiale, che alimenta il dibattito sul futuro del lavoro, ma il gruppo continua ad aumentare l’organico di almeno dieci persone all’anno. Per Santi il punto è come le persone riusciranno a sfruttarne le potenzialità, insieme alla tecnologia, "per riuscire a dare un servizio sempre più adeguato".
Infine, il ruolo del management e delle nuove generazioni. "Avere molti giovani in azienda – osserva – non è sufficiente: chi ha maturato esperienza deve trasferire progressivamente responsabilità, concedere deleghe e mettere i più giovani nelle condizioni di assumere obiettivi, accettando anche la possibilità che possano sbagliare".
Maria Vittoria Venturelli
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