Macerata, 30 agosto – Le parole fanno sempre la differenza. Perché esprimono la sostanza delle cose, dei pensieri, delle umane aspirazioni. Le parole che hanno fatto la differenza per Massimiliano (Max) Contigiani e Jacopo Ferranti sono due: ‘Mangia Piano’. Un invito alla vita. E, al tempo stesso, il nome della loro bottega al civico 41 di rue Popincourt, vivace e multietnica strada in un quartiere delizioso nell’undicesimo arrondissement nel cuore di Parigi.
Un negozio di generi alimentari e di gastronomia che, sentenziano i due imprenditori, è “l’unico negozio marchigiano nel mondo”. Massimiliano, originario di Colmurano, vive a Parigi dal 2007 e porta con sé una lunga esperienza nel mondo commerciale e dell’export nel settore agroalimentare. Jacopo arriva da Urbisaglia. Ha trascorso dieci anni a Milano lavorando nel mondo della moda e della comunicazione. Due esperienze diverse, due mondi distanti, sebbene legati dalle stesse origini. Due storie di vita e di lavoro lontane da quello che, in realtà, sarebbe stato il loro sogno nel cassetto.
Il sogno tirato fuori dal cassetto
“Il 13 luglio del 2024 però – dice con un pizzico di commozione Massimiliano – quel cassetto abbiamo voluto aprirlo. E tirare finalmente fuori quel sogno che oggi è diventato realtà”. Prima, nel 2021 in quel periodo che ha cambiato gli orizzonti di tante persone, ovvero quello della pandemia, i due si erano incontrati a Colmurano. Un incontro favorito da amici comuni, ma destinato a diventare qualcosa di più. Quel qualcosa in più è oggi una realtà commerciale che funziona: gli affari vanno assai bene (“Ben oltre ogni più rosea aspettativa”, confessano), l’80 per cento della clientela è parigina (il 10 per cento italiana), le idee non mancano e i progetti per il futuro pure. Ma soprattutto c’è una cosa che rende particolarmente orgogliosi Massimiliano e Jacopo.
"Esportiamo i valori e i gusti della nostra terra”
“Il nostro negozio – continua Max – sta diventando un punto di riferimento per chi vuole comprendere il valore della tavola, dei prodotti marchigiani e italiani, del senso di lentezza e convivialità”. E di altissima qualità, concetto talvolta abusato ma che per ‘Mangia Piano’ è una stella polare imprescindibile.
Jacopo, inoltre, porta con sé una storia familiare intimamente legata all’olio e all’agricoltura: la sua famiglia è proprietaria dello storico Oleificio Piccinini di Urbisaglia, fondato nel 1905. È forse proprio questo il filo che unisce le due vite: la consapevolezza che dietro un prodotto non c’è soltanto un marchio, ma una famiglia, un paese, una memoria, un modo di lavorare. “Ci sono luoghi che nascono per vendere prodotti – afferma lo stesso Jacopo Ferranti –. E poi ci sono luoghi che nascono per raccontare una storia. E questa storia – che ha ancora tantissimi capitoli da scrivere – noi la stiamo raccontando a questo quartiere, a questa città bellissima. Che ci ha accolto e ci vuol bene: contro ogni nostra aspettativa, abbiamo compreso che i francesi amano gli italiani. Amano le nostre abitudini, il carattere e naturalmente il nostro cibo e il nostro vino”.
Dai maccheroncini alle olive ascolane
Niente manca in questo scrigno di squisitezze: dai maccheroncini di Campofilone, alle marmellate di Macerata, fino all’olio Evo di Urbisaglia, dai salumi di Muccia ai formaggi di Cupi di Visso (località fortemente colpite dal sisma), con sconfinamenti anche oltre i confini marchigiani dai ‘paccasassi’ del Conero ai nettari dell’Alto Adige. E poi i piatti della gastronomia, dai vincisgrassi alle olive ascolane.
“Ci fa tanto piacere – riprende Massimiliano – accogliere i nostri clienti con una fetta di pane e ciauscolo: così scatta l’aperitivo e la voglia di stare insieme. Ed è tutta qui la filosofia del nostro progetto. ‘Mangia Piano’ è prima di tutto una raccomandazione familiare, ce lo dicevano le nostre nonne! Il senso della lentezza, dello stare insieme, del godersi il bello e il buono è ciò che ci ha portato qui. Un approccio che vogliamo trasmettere perché ciascuno si riconosca in questo stile di vita”.
A due passi da piazza della Bastiglia
A pochi passi da piazza della Bastiglia il ritmo di ‘Mangia Piano’ è tutt’altro che noioso. Il quartiere brulica di storie e persone e non di rado si presentano alla porta del negozio giovani marchigiani giunti per la prima volta a Parigi per studio o lavoro. Una comunità regionale, quella nella capitale francese, che è più numerosa di quanto si possa pensare. “Sappiamo – afferma Jacopo – che ci sono circa 7-8mila nostri conterranei in città. Per loro siamo diventati una sorta di ‘ambasciata’ marchigiana in Francia! E ne andiamo orgogliosi. Abbiamo anche un nutrito gruppo di WhatsApp in cui cerchiamo di fare ‘comunità’ ed essere un punto di riferimento anche logistico, e non solo gastronomico, a Parigi”. Perché sentirsi a casa a distanza di centinaia di chilometri non è semplice. Massimiliano e Jacopo lo hanno capito e hanno trasformato la Ville Lumière nella casa dei marchigiani.