Il fuoco minaccia le case  - L'Unione Sarda.it

Lotzorai.

25 luglio 2026 alle 00:40

Una donna intossicata dal fumo è stata ricoverata in ospedale 

Nell’infermo di fuoco si è sfiorata la tragedia. Una donna di 47 anni, di Triei, è rimasta intossicata dal fumo durante il maxi incendio che ha tenuto in apprensione tutta la comunità. Per soccorrerla, nelle campagne di Mullò, sono intervenute due ambulanze (un mezzo medicalizzato e uno di base). La signora è stata trasportata all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei dove è stata sottoposta agli accertamenti del caso. Le sue condizioni sono rassicuranti.

I danni

Secondo una prima stima, tutta da accertare, i danni ammontano a oltre 50 ettari bruciati tra macchia mediterranea, uliveti e vigneti. Tutti gli animali sarebbero stati messi in salvo. Alle 14.30 di ieri, il primo Canadair è passato sopra le case, confermando che l’incendio appiccato due ore prima stava diventando pericoloso e complicato da domare con i soli elicotteri e le squadre a terra. Nel mentre, all’orizzonte si alzavano colonne di fumo alte decine di metri e visibili a distanza. Qualcuno che aveva scelto la casa colonica per trascorrere la giornata ha dovuto rivedere i programmi davanti all’avanzata di un rogo di eccezionale intensità che ha percorso diversi ettari lungo il territorio di Triei, al confine con Lotzorai e Talana. Dai primi accertamenti, l’innesco (quasi certamente doloso) sarebbe partito vicino ad Arcisitzu, in agro di Triei, all’altezza del confine con Lotzorai, vicino all’agriturismo “I Mandorli” e al centro benessere per animali “L’isola che non c’è”.

L’intervento

Due Canadair, quattro elicotteri (di cui due Super Puma), provenienti da Alà dei Sardi, Fenosu, San Cosimo-Lanusei e Farcana-Nuoro, personale di Forestale, Forestas e Vigili del fuoco. Oltre alle squadre della macchina regionale antincendio, a spegnere il maxi rogo hanno preso parte gruppi di volontari.

Tutti in azione contro il fuoco che, a metà pomeriggio, sostenuto da folate di grecale, è avanzato verso il parco naturalistico di Mullò, minacciando attività produttive e ricettive, oltre alla chiesa campestre di Sant’Antonio di Padova dove, fra quindici giorni, è in programma la festa religiosa più sentita dalla comunità. L’intensità delle fiamme si è abbassata intorno alle 17.30 e a tarda sera erano ancora in corso le operazioni di bonifica con la sorveglianza attiva tutta la notte.

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