Via i pannelli, via i teloni. Davanti agli occhi di turisti e curiosi è tornato a mostrarsi il volto di Diego Armando Maradona. Il murale di via Emanuele De Deo, ai Quartieri Spagnoli, torna a splendere come trentasei anni fa e l’area si prepara a riaprire completamente al pubblico dopo mesi di lavori. L’immagine del Pibe de Oro è stata restituita alla città con i colori ravvivati, il celebre azzurro della maglia nuovamente brillante e l’intera area circostante profondamente riqualificata. Il restyling, costato 150 mila euro e pagato dai proprietari dell’area grazie all’investimento di uno sponsor privato, punta a riportare il luogo a una condizione vicina a quella originaria, ma anche a trasformarlo in uno spazio capace di sostenere il flusso ormai quotidiano di visitatori.
La storia
Il murale, realizzato nel 1990 dall’artista Mario Filardi, è diventato negli anni molto più di una semplice opera di street art. È il simbolo di una Napoli che ha legato indissolubilmente la propria identità calcistica e popolare alla figura di Maradona. Una sorta di santuario laico che, soprattutto dopo la morte del campione argentino, è diventato una tappa obbligata per migliaia di persone arrivate da ogni parte del mondo. Selfie, fotografie, maglie azzurre, sciarpe e messaggi lasciati davanti all’immagine di Diego hanno trasformato quella piccola piazza in uno dei luoghi più riconoscibili dei Quartieri Spagnoli.
Ora il murale torna a splendere dopo un intervento di restauro e consolidamento durato circa tre mesi. Il progetto, denominato GK10, è stato ideato e diretto dall’architetto Giuseppe «Geppy» Klain.
L’intervento
I lavori hanno riguardato innanzitutto la superficie dipinta, con l’obiettivo di recuperare la leggibilità e la vivacità cromatica dell’opera. Il risultato è già visibile: i colori sono tornati più intensi e il volto di Maradona, così come il pallone accanto al suo sinistro magico, emerge nuovamente con maggiore definizione.
Ma il lavoro non si è fermato al dipinto. A cambiare è anche il piazzale che lo circonda, circa 197 metri quadrati all’angolo tra via Emanuele De Deo e vico Concordia, ormai conosciuto da tutti come Largo Maradona. La pavimentazione è stata rifatta con una superficie uniforme in pietra lavica, pensata anche per eliminare le barriere architettoniche e rendere l’area più facilmente accessibile. Sono previste nuove sedute, fioriere e pergolati ombreggianti, oltre a due chioschi amovibili. Ripristinati anche i muri perimetrali e il cancello storico, mentre un nuovo impianto di illuminazione consentirà di valorizzare il murale anche nelle ore serali.
La novità
La rimozione dei pannelli di cantiere ha già prodotto il primo effetto: la corsa ai selfie è ricominciata. Turisti e curiosi si fermano davanti all’immagine di Diego, osservano i dettagli del murale restaurato e scattano fotografie. Un assaggio di quello che accadrà quando l’area sarà completamente restituita alla sua funzione pubblica. Il progetto GK10 guarda però anche oltre il semplice recupero estetico. L’idea è quella di trasformare Largo Maradona in un piccolo hub culturale e multimediale, capace di collegare simbolicamente i Quartieri Spagnoli alla comunità internazionale di tifosi e appassionati che continua a identificare Napoli con il suo numero 10. L’intervento è stato approvato dalla giunta comunale di Napoli a gennaio scorso, su proposta del vicesindaco e assessore all’Urbanistica Laura Lieto. La riqualificazione nasce da un’iniziativa privata assoggettata a uso pubblico e prevede una formula particolare: l’accesso resterà libero e gratuito per cittadini e visitatori durante l’intera giornata, mentre gestione e manutenzione dello spazio, compresi pulizia, custodia e utenze, saranno a carico dei privati proponenti, senza oneri per l’amministrazione comunale.
Una volta conclusi anche gli ultimi interventi, tra cui alcune rifiniture degli impianti elettrici e l’installazione dei nuovi chioschi, Largo Maradona sarà quindi riconsegnato al quartiere, alla città e ai turisti di tutto il mondo che accorrono numerosi ogni giorno davanti al murale. L’uso pubblico sarà permanente e la Municipalità 2 avrà il compito di vigilare sul rispetto degli obblighi previsti dalla convenzione e di collaborare alla definizione delle eventuali attività sociali e culturali da ospitare nello spazio. La data ufficiale dell’inaugurazione non è ancora stata fissata. L’obiettivo è completare le ultime operazioni tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Ma per i Quartieri Spagnoli il ritorno del murale è già cominciato. Basta guardare la scena davanti a via De Deo: appena caduti i teloni, sono tornati i visitatori, le fotografie e le maglie azzurre. Maradona è di nuovo al centro della piazza. E il suo santuario laico si prepara a riaccogliere la folla.