C’è voluta l’intera nottata ai vigili del fuoco per spegnere l’incendio al capannone in via Nuova delle Brecce divampato nella serata di lunedì. Ma su quanto accaduto ci sono ora serrate indagini da parte dei carabinieri. Si attende però la relazione dei tecnici dei caschi rossi per accertare in via definitiva l’origine del rogo.
I residenti della palazzina adiacente all’area dell’Ambito 13, all'interno del quale sono scoppiate le fiamme, hanno dichiarato di aver sentito un forte boato: «Come se fosse esplosa una bombola di gas» hanno detto in molti. Le otto famiglie, evacuate in via precauzionale, sono rientrate nella nottata nelle proprie abitazioni quando anche tutti i furgoncini e i camion parcheggiati all’interno dell’area incendiata sono stati messi a riparo. Qualcuno, nonostante ciò, è rimasto danneggiato.
Napoli, incendio in via Nuova delle Brecce: fiamme in un deposito. Carabinieri e vigili del fuoco sul posto
Le fiamme erano così alte che sono state viste anche dai rioni alti della città di Napoli: la nube nera ha preoccupato tutti soprattutto per gli effetti sulla qualità dell’aria. Ma, sempre nella nottata di lunedì, i tecnici dell’Arpac hanno avviato i loro controlli per valutare l'eventuale presenza di diossine.
Le indagini
L’incendio avrebbe avuto origine nei pressi del deposito della ditta autotrasporti Gambardella Service e, nel giro di pochi minuti, si sarebbe propagato rischiando di far esplodere anche i camion di altre due ditte. Per fortuna non ci sono stati feriti. Il titolare della Gambardella Service è stato comunque ascoltato dagli investigatori: ha negato di aver ricevuto qualsiasi richiesta estorsiva o minacce. L’area, comunque, è videosorvegliata e ora i carabinieri stanno visionando le immagini per capire cosa abbia causato l'innesco. Il sopralluogo dei vigili del fuoco, una volta domati anche i piccoli focolai, potranno evidenziare la presenza di eventuali tracce che possano far supporre una matrice dolosa.
I controlli
Nel corso del sopralluogo congiunto effettuato nella mattinata di ieri dall’Arpac e dall’Asl Napoli 1 sono stati installati, in via precauzionale, i campionatori per il monitoraggio delle diossine aerodisperse. E sono state disposte anche misure a protezione di residenti e lavoratori. Come evitare di stazionare per lunghi periodi in spazi all’aperto (inclusi balconi e terrazzi) fino al termine dell’emergenza; chiudere porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e qualsiasi altra apertura verso l'esterno; spegnere condizionatori, impianti di ventilazione o sistemi di ricircolo dell'aria; evitare di stendere indumenti e biancheria. Quindi: lavare con estrema cura e abbondante acqua frutta, ortaggi e verdura prima del consumo. A tutela dei lavoratori è stato raccomandato a tutti i datori di lavoro della zona interessata di adottare ogni misura precauzionale idonea a tutelare la salute del personale, in attesa dei successivi aggiornamenti e rilievi forniti dall'Arpac. Già nella giornata di oggi dovrebbero essere resi pubblici i primi rilievi.
Incendio a Napoli, a fuoco capannone in via delle Brecce. L'Arpac:«Tenete chiuse porte e finestre»
La situazione
All’interno del capannone ci sarebbero stati depositi di plastica e pneumatici. Il tetto di copertura è stato deformato dalle fiamme ed è parzialmente crollato. Nei prossimi giorni si effettuerà una più dettagliata verifica interna.