Non si interverrà solo sui controlli interforze. Si interverrà anche sugli orari di chiusura degli esercizi commerciali di via Petrarca che creano aggregazione tra i giovani e, quindi, confusione. Sono due i punti sui quali si è concentrata l’attenzione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato ieri dal prefetto Michele di Bari per affrontare la questione Posillipo.
È questa la risposta delle Istituzioni alle tante richieste di aiuto che arrivano dal territorio perché, spiega il prefetto, «la sicurezza va esaminata sotto tanti aspetti e deve essere garantita a 360 gradi in qualsiasi orario».
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L’incontro
Il prefetto di Bari assicura: «Via Petrarca è da tempo seguita dalla forze di polizia: sicuramente i nostri controlli interforze continueranno e saranno incrementati ma occorre fare anche valutazioni diverse». Obiettivo principale, per il momento, è trovare misure flessibili capaci di garantire il giusto bilanciamento tra le attività di svago e la sicurezza, l’ordinata viabilità e il rispetto rigoroso delle regole di civile convivenza. Per questo motivo, già da oggi, verranno aperti dei tavoli di confronto per capire in quale direzione muoversi e come bilanciare perfettamente tutte le esigenze. Anche quelle dei residenti che chiedono una mobilità più scorrevole e meno caos. A margine della seduta di ieri del Comitato, il prefetto ha delineato le priorità: «occorre fare delle riflessioni su quegli esercizi pubblici che chiudono tanto tardi per creare condizioni di sicurezza per tutti». L’ipotesi è che possa arrivare anche per via Petrarca una stretta sugli orari di chiusura degli esercizi commerciali come già avvenuto nel centro storico e nella zona dei baretti. Ma anche maggiori controlli amministrativi sui locali.
La fotografia
Nelle ultime settimana in via Petrarca sono state non poche le criticità registrate soprattutto sotto il profilo dell’ordine pubblico. A iniziare dalla presenza incontrollata di giovani che, specialmente nel fine settimana, si ritrova davanti al bar Cimmino invadendo non solo il marciapiedi ma anche la strada e impedendo ai veicoli di transitare. Una presenza incontrollata che alimenta caos, schiamazzi, urla e disordini fino all’alba. C’è poi la sosta disordinata. Spesso ci sono le auto, anche di grossa cilindrata, che parcheggiano in seconda fila invadendo ulteriormente la strada. La massiccia affluenza di persone ha anche attratto diversi parcheggiati abusivi che chiedono il pizzo sulla sosta anche ai residenti.
I video diffusi dal deputato Avs Francesco Emilio Borrelli rappresentano bene il quadro della situazione: centinaia e centinaia di ragazzi, ripresi dai piani alti dei palazzi, che sono in strada e auto che zigzagano per farsi largo e (magari) raggiungere casa.
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Ma non solo movida chiassosa. La strada è anche pericolosa. Diverse anche le segnalazioni giunte, attraverso il consigliere comunale forzista Gennaro Demetrio Papais di auto parcheggiate la sera e ritrovate danneggiate la mattina dai proprietari. La strada che attraverso uno dei luoghi più panoramici e suggestivi di Napoli diventa circuito per gare di velocità con rischi anche per gli stessi ragazzi. La scorsa settimana sono stati almeno tre gli incidenti registrati, con feriti, per fortuna non gravi. E sempre in via Petarca un ristoratore è stato aggredito da un cliente che pretendeva di non pagare.