Incidente aereo in Perù, cosa non torna: il cielo limpido, i pezzi caduti in volo, la manovra azzardata e l'Sos prima del silenzio

Prima di trasformarsi in tragedia, il volo panoramico sopra le Linee di Nazca in cui hanno perso la vita 11 cittadini stranieri, tra cui sette italiani, doveva essere il coronamento di una giornata indimenticabile: in precedenza, i turisti avevano visitato le vicine Isole Ballestas, considerate una delle destinazioni naturali più affascinanti del Perù.

Le condizioni sembravano perfette: cielo azzurro limpido, sole splendente. Circostanze che rendono ancor più enigmatiche le cause dell'incidente, avvenuto dopo la ripresa dei voli nella zona, che erano stati però sospesi a causa del forte vento, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Andina.

Venerdì, infatti, violente raffiche avevano causato la caduta di alberi, danni alle infrastrutture e incidenti stradali.

Sarà un'inchiesta, subito avviata dal ministero dei Trasporti peruviano, a dover chiarire la dinamica degli eventi. L'indagine, condotta da esperti della Direzione generale dell'aeronautica civile e della Commissione per le indagini sugli incidenti aerei, si concentrerà sulla determinazione delle circostanze e sull'accertamento delle relative responsabilità.

Tra le possibili cause si ipotizza al momento il maltempo, o le eventuali cattive condizioni dell'aeroplano impiegato nel giro. Ma non è escluso nemmeno l'errore umano. Per consentire ai turisti di ammirare gli enormi geoglifi tracciati nel deserto, i piccoli aerei usati nei voli panoramici spesso effettuano complesse manovre di virata.

Foto e video che si rincorrono sui social intanto non lasciano spazio all'immaginazione: il canale televisivo 'Noticias de Piura' ha catturato il momento esatto dell'incidente.

Nel filmato si nota il jet privato - un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana - che perde pezzi in quota prima di precipitare al suolo, in una zona agricola situata nel settore di Pueblo Viejo.

L'Sos e il silenzio

Partito dall'aeroporto internazionale di Pisco, nella regione di Ica, l'aereo stava terminando la fase di sorvolo delle Linee di Nazca e si stava preparando ad atterrare all'aeroporto Maria Reiche di Nazca. Il comune di Vista Alegre, nell'omonima provincia, ha dichiarato che le prime informazioni indicano che il mezzo ha avuto un'emergenza durante il volo. Il pilota avrebbe lanciato l'Sos attorno alle 13 locali (le 20 italiane), circa un'ora dopo il decollo da Pisco. Ma pochi minuti dopo le comunicazioni radio si sarebbero interrotte definitivamente.

La presidente Keiko Fujimori intanto non ha escluso la «sospensione temporanea» dell'aeroporto di Pisco, ma si è astenuta dall'annunciare qualsiasi provvedimento «fino alla conclusione delle indagini». In seguito all'incidente, Aerodiana ha pubblicato un comunicato in cui esprime la sua «piena disponibilità a fornire tutto il supporto necessario».

Sul suo sito web, la compagnia, con 18 anni di attività, sottolinea di possedere tre aeromobili all'avanguardia con una capacità di 12 passeggeri «comodamente seduti». Indica inoltre che i suoi velivoli vengono sottoposti a manutenzione ogni 100 ore di volo e che sono condotti da «piloti altamente qualificati, con una vasta esperienza di volo nella zona»


Ultimo aggiornamento: lunedì 3 agosto 2026, 08:21

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