“Infanzia negata”, il teatro diventa voce dei bambini e strumento di riflessione

Pubblicato il: 07/10/2026 – 7:45

COSENZA Il 25 ottobre alle ore 18, il Teatro Alfonso Rendano di Cosenza ospiterà lo spettacolo “Infanzia negata”, un progetto che unisce teatro, danza e musica per accendere i riflettori sulle fragilità dell’infanzia e sulle tante forme di sofferenza che attraversano il mondo contemporaneo. L’ingresso è libero e gratuito. “Anche nel buio i bambini sanno inventare la luce”. È questo il messaggio che accompagna “Infanzia negata”, lo spettacolo che andrà in scena domenica 25 ottobre 2026, alle ore 18, sul prestigioso palco del Teatro Alfonso Rendano di Cosenza.
Attraverso il linguaggio dell’arte, il progetto intende dare voce a storie e realtà spesso lontane dai riflettori, trasformando il palcoscenico in un luogo di consapevolezza e partecipazione. “Infanzia negata” è il frutto della collaborazione tra la Cooperativa Sociale Onlus Crisalide, con i Centri Diurni di Acri e Cosenza, e una rete di realtà del territorio che hanno scelto di mettere insieme competenze, sensibilità ed energie.
Al progetto partecipano il Centro di Solidarietà Il Delfino Società Cooperativa Sociale Onlus, ARCAT OdV Calabria, attraverso il progetto Focus on your goal, il Bolero Centro Danza e Organizzazione Eventi di Katiuscia Alfano, il CAM – Centro Artistico Musicale di Francesco Petrasso, l’associazione ARS Enotria APS con gli studenti dell’I.I.S. “Lucrezia Della Valle” e i piccoli performer di Movimento Statico ASD APS.

Storie di infanzia, dolore e speranza

Lo spettacolo affronterà, attraverso danza, musica e teatro, alcuni dei temi più delicati e dolorosi legati all’infanzia e alla condizione dei più giovani. Al centro della rappresentazione ci saranno i bambini di Gaza e la sofferenza provocata dalle guerre, il lavoro minorile attraverso la storia di Iqbal Masih, il dramma delle spose bambine, la tragica vicenda di Anguillara e il disagio interiore, quella sofferenza spesso invisibile che può consumarsi nel silenzio accanto a noi. Storie differenti, ma accomunate da un filo conduttore: la necessità di non voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza e alla negazione dei diritti, soprattutto quando a subirne le conseguenze sono i bambini e i ragazzi. L’arte diventa così uno strumento per interrogarsi, emozionarsi e provare a comprendere realtà complesse.

Insieme per non lasciare nessuno al buio

L’obiettivo del progetto è anche quello di valorizzare la forza della rete e della collaborazione. Realtà sociali, associazioni, professionisti, studenti e giovani performer si incontrano per costruire un momento collettivo nel quale la comunità possa riconoscersi e sentirsi parte di un messaggio più ampio. Il desiderio è che la pace interiore e la pace tra i popoli possano fondersi in un unico messaggio, trasformando ogni emozione e ogni battito del cuore in una voce capace di attraversare il mondo. “Infanzia negata” vuole dunque essere non soltanto uno spettacolo, ma un’occasione di riflessione e di incontro. Un invito a guardare anche ciò che spesso rimane nell’ombra e, soprattutto, a ricordare che nessun bambino dovrebbe essere lasciato solo davanti al buio. “Insieme per non lasciare nessuno al buio” è il messaggio che accompagnerà la serata. Una serata dedicata all’arte, alla solidarietà e alla consapevolezza, per trasformare il palcoscenico in una luce capace di raggiungere anche le storie più fragili.