Inter, il Qatar vuole una quota: il fondo arabo (riconducibile alla famiglia Al Thani) bussa a Oaktree

Il Qatar ha messo l'Inter nel mirino. E l'ultima sconfitta in Champions League non ha certo spento gli interessi degli investitori arabi. Secondo quanto ricostruito da Il Messaggero, un fondo riconducibile alla famiglia Al Thani avrebbe preso contatto con Oaktree per sondare la possibilità di entrare nel capitale del club nerazzurro. Un interesse che si inserisce nel movimento di investitori internazionali interessati al dossier.

Il fondo americano che controlla l'Inter dal 2024, interpellato dal Messaggero, non ha commentato l'indiscrezione e, da quanto trapela, i manager sarebbero molto soddisfatti dell'investimento sportivo. Tuttavia, l'ingresso nel capitale di un socio di minoranza permetterebbe a Oaktree di iniziare a dare un valore chiaro a una partecipazione che prima o poi dovrà essere dismessa. Di certo, negli Stati Uniti non hanno fretta a vendere i campioni d'Italia in carica.

Durante l'estate erano già circolate indiscrezioni su varie manifestazioni d'interesse da parte di fondi e family office, ma gli abboccamenti italiani e stranieri non sono mai sfociati in una vera trattativa. L'ingresso nella partita della famiglia Al Thani, adesso, potrebbe cambiare lo scenario. Anche perché, come raccontano dal Qatar, uno dei componenti della famiglia è grande tifoso dell'Inter: «Ogni volta che può - racconta un fonte - vola a Milano per sedersi in tribuna a San Siro».

Sul versante commerciale, invece, i rapporti tra il club e il Qatar sono già consolidati anche attraverso la partnership con la compagnia aerea di bandiera, Qatar Airways. Per Oaktree, che ha preso il controllo dell'Inter dopo il mancato rimborso del finanziamento concesso alla famiglia Zhang, l'ingresso di un socio di minoranza potrebbe rappresentare un'occasione per valorizzare il lavoro degli ultimi due anni, senza rinunciare alla guida del club. Il miglioramento dei conti, la crescita dei ricavi commerciali e le prospettive legate al nuovo stadio sono gli elementi sui quali costruire la valutazione della società. E un nuovo azionista potrebbe contribuire a sostenere i progetti di sviluppo facendo così salire ulteriormente la valutazione del gruppo. Le stime attuali oscillano tra la valutazione di 1,5 miliardi data da Forbes a quella da 2,1 attribuita all'Inter da Football Benchmark: i nerazzurri hanno chiuso l'ultimo bilancio con ricavi per 518 milioni di euro e utili a 22,7 milioni (in calo rispetto all'esercizio precedente, quando aveva raggiunto la finale di Champions League). Nel frattempo, il patrimonio netto è tornato in attivo per 10,5 milioni, mentre l'indebitamento è sostanzialmente stabile a 665 milioni.

Un mercato vivace

Il dossier si inserisce in un mercato internazionale sempre più vivace, nel quale i fondi finanziari e i grandi patrimoni privati cercano occasioni per investire nei marchi sportivi più riconoscibili. Lo scorso agosto Fenway Sports Group, proprietaria del Liverpool, ha annunciato un accordo definitivo per cedere una partecipazione di minoranza a 1892 Holdings, un gruppo di investitori guidato da Jeff Bezos. E un mese fa il Chelsea ha annunciato un riassetto della proprietà: le affiliate di Clearlake Capital acquisiranno le partecipazioni di Todd Boehly e Mark Walter, portando il fondo al pieno controllo del club londinese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA