È la vittima più grave, di "bravate" ma il termine non è giusto, meglio dire cattiverie notturne di giovani annoiati (anche la noia è riduttivo e superficiale). Sono le 22 del 5 ottobre, quando in via Anton Giulio Barrili, l'attore Davide Iacopini, a bordo di un monopattino viene colpito da un calcio, sferrato dalla minicar nera ora individuata. Cade, batte la testa contro un'auto in sosta, resta esanime a terra. I due tornano indietro solo per riprendersi una scarpa, poi fuggono senza soccorrerlo.
Iacopini, 42 anni, genovese, è ricoverato in Terapia intensiva al San Camillo: prosegue la riduzione della sedazione finalizzata al risveglio e la prognosi resta riservata. L'attore nella notte di venerdì è stato sottoposto a un secondo intervento neurochirurgico che, ha reso noto l'ospedale, «è perfettamente riuscito». Seppure trapeli un cauto ottimismo il quadro clinico resta complesso. L'accusa di tentato omicidio, per i due responsabili dell'aggressione, è legata proprio alle serie condizioni in cui versa l'attore arrivato la sera di lunedì 5 ottobre in Pronto soccorso, dopo essere stato trovato in strada da un passante.
Ha subito un intervento di Neurochirurgia a causa dell'esteso trauma cranico, poi un altro intervento. Una lunga carriera fatta di teatro, cinema, televisione, è noto per aver preso parte a film come "Diaz", "Suburra", "Maschi veri" e "Mia madre", tra i suoi lavori anche Fabrizio De André - Principe libero, dove interpreta Mauro De André, fratello del cantautore genovese. Di recente è apparso nelle serie Anima gemella, Costanza e Maschi veri, nel film Ultimo schiaffo.
Il messaggio
Resta in coma farmacologico, poiché la realtà può superare violenze e crudeltà raccontate sul piccolo o grande schermo. Sui social Alessandro Gassman ha commentato: «L'attore Davide Iacopini non l'ho mai incontrato, e mando alla sua famiglia un abbraccio. Penso che evidentemente i problemi legati ai minori che senza controllo, vagano per le nostre città anche di notte, non sia stato risolto, o comunque le soluzioni non abbiano funzionato. Se un minorenne compie un atto violento o vandalico, devono essere ritenuti responsabili i genitori. Penso ci vogliano pene severe per chi non si occupa dei propri figli. I ragazzi devono essere aiutati e seguiti, chi non lo fa è a tutti gli effetti colpevole».
© RIPRODUZIONE RISERVATA