Jovanotti è tornato a parlare del concerto saltato a Barletta e lo ha fatto nel modo più suo possibile: trasformando la polemica in una canzone improvvisata dal palco. Durante il Jova Summer Party alla Darsena Marisabella di Bari, davanti a circa 35mila persone, Lorenzo Cherubini ha ripercorso con ironia quanto accaduto nelle ultime settimane, lanciando anche una frecciata piuttosto chiara alla politica locale e nazionale.
Sulle note di Quant’è bello lu primm’ammore, Jovanotti ha infatti cambiato le parole del brano per raccontare il caso che aveva portato all’annullamento della tappa prevista a Barletta il 17 agosto. Uno dei passaggi che ha fatto più discutere è stato quello sull’amianto: “A Barletta c’era l’amianto, chissà se poi era vero o mica tanto”. Poco dopo è arrivata anche la stoccata alla politica: “La politica è un brutto affare, sia quella nazionale che quella locale”.
Il riferimento è naturalmente a quanto accaduto nell’area dell’ex Cartiera di Barletta, dove si sarebbe dovuto tenere il concerto. Nei giorni precedenti all’evento, i controlli avevano portato al ritrovamento di un frammento contenente amianto di circa 6-8 centimetri nei pressi dell’ingresso dell’area. L’Asl Bat aveva quindi giudicato il sito non idoneo, mentre la Commissione provinciale di pubblico spettacolo aveva disposto lo stop all’evento, per il quale erano già stati venduti circa 33mila biglietti.
Ieri sera a Bari Jovanotti non ha solo recuperato il concerto saltato a Barletta: gli ha risposto in musica.
Alla Darsena Marisabella, davanti a decine di migliaia di persone arrivate da tutta la Puglia, ha preso «Quanto è bello lu primm’ammore» di Tony Santagata e l’ha… pic.twitter.com/3s1KL6sIQU— precipitevolissimevolmente (@saures788) September 9, 2026
Pochi giorni dopo, l’area era stata anche sequestrata dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Trani per disastro ambientale. Insomma, dietro la cancellazione non c’era soltanto una controversia organizzativa, ma una vicenda che aveva coinvolto autorità sanitarie, Arpa e magistratura. Lo stesso Jovanotti, subito dopo l’annullamento, aveva chiarito di considerare la sicurezza del pubblico una priorità e di volersi attenere alle decisioni delle autorità.
A distanza di qualche settimana, però, il cantante ha scelto di tornare sull’episodio con un tono completamente diverso, trasformando il disappunto in uno dei momenti più discussi dello show barese. Nella sua versione improvvisata del brano, Jovanotti non si è limitato al riferimento all’amianto. Ha ricordato anche le difficoltà vissute dai fan dopo lo stop e il grande spazio che la vicenda aveva trovato sui media, ironizzando sulle file di politici davanti alle telecamere e sulla campagna elettorale. Il tutto prima di celebrare finalmente l’arrivo a Bari, dove la tappa è stata recuperata e accolta da decine di migliaia di spettatori.

Ma le sue parole non sono piaciute a tutti. A rispondere pubblicamente è stato infatti Flavio Basile, consigliere comunale di Barletta per Barletta al Centro, che sui social ha contestato soprattutto la generalizzazione nei confronti della politica cittadina. Basile ha rivendicato il proprio impegno amministrativo e ricordato che Jovanotti aveva già realizzato in passato eventi riusciti in città, accusandolo di aver trasformato una battuta in un attacco ingeneroso.
Il consigliere ha sintetizzato così il suo pensiero: “Puoi giocare, scherzare, cantare, ma non generalizzare”, spiegando di essersi sentito deluso dalle parole del cantante e difendendo anche l’accoglienza che Barletta gli aveva riservato negli anni. Quella che sul palco di Bari era nata come una parentesi ironica si è così trasformata rapidamente in un nuovo capitolo della polemica tra Jovanotti e la politica locale. Il concerto, alla fine, si è fatto e il pubblico ha potuto recuperare l’appuntamento. Ma il caso Barletta, almeno a giudicare dalle reazioni delle ultime ore, sembra tutt’altro che archiviato.
Alberto Rossi
Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.