L’assalto in villa e il colpo fallito per portarsi via la cassaforte: “Ci hanno devastato casa, sentirsi sicuri a Bergamo è impossibile”

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L’assalto in villa e il colpo fallito per portarsi via la cassaforte: “Ci hanno devastato casa, sentirsi sicuri a Bergamo è diventato impossibile”

La rabbia e l’esasperazione del proprietario. Tutto è avvenuto in pochi minuti intorno alle 22,30, presi a pugni i domestici che si sono trovati davanti la banda armata e agguerrita. "Hanno picchiato brutalmente 5 persone, ora abbiamo tutti paura”. Il punto sulle indagini

Intervenute le Volanti della Mobile e la scientifica

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Bergamo, 15 luglio 2026 – Un sabato sera di terrore e violenza in via Statuto, zona centrale della città, dove due rapinatori hanno preso di mira la villa di un imprenditore. Il colpo, pianificato nei dettagli, si è trasformato in un brutale pestaggio ai danni di tre collaboratori domestici boliviani. Erano le 22,30 quando i malviventi sono entrati in azione, sfruttando la temporanea assenza del proprietario di casa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i banditi hanno scavalcato la recinzione passando dal retro del giardino. Indossavano giubbotti antiproiettile, passamontagna neri e guanti da lavoro. Erano armati di pistola e hanno forzato una tapparella al secondo piano. Una volta all’interno della villa hanno messo tutto a soqquadro. Hanno rovistato freneticamente nelle camere alla ricerca di oggetti di valore e di una eventuale cassaforte, prima di scendere al piano inferiore. 

La cassaforte nel mirino 

A interrompere la loro ricerca è stata una famiglia boliviana che da anni vive e lavora nella proprietà: i tre domestici si sono accorti che qualcosa non andava e sono entrati nella villa per controllare. Si sono trovati davanti i due rapinatori armati, che hanno reagito con estrema ferocia. Il figlio trentenne è stato colpito ripetutamente con pugni e schiaffi al volto. I genitori sessantenni, che tentavano di difenderlo, sono stati spintonati e aggrediti. I banditi urlavano e pretendevano indicazioni sulla cassaforte di casa. Resisi conto che non avrebbero trovato nulla, hanno deciso di fuggire. Sono usciti dal retro della villa, scomparendo nell’oscurità. 

Scatta l’allarme 

A dare l’allarme è stato un passante che transitava in zona, allertato dalle urla che provenivano dall’interno della villa. Sul posto sono intervenute le Volanti, gli agenti della Squadra mobile e gli uomini Scientifica, che hanno avviato i primi rilievi tecnici. I sanitari del 118 hanno soccorso i feriti: il trentenne è finito al pronto soccorso, i genitori sono stati medicati sul posto. 

Le indagini 

Gli investigatori stanno ora vagliando i filmati della videosorveglianza. Dalle prime immagini è emerso che la coppia di banditi è fuggita a bordo di un’Audi scura di grossa cilindrata, quasi certamente provento di un precedente furto. La scientifica spera di trovare tracce biologiche, sebbene l’uso dei guanti complichi le cose. L’imprenditore, rientrato pochi istanti dopo l’accaduto, ha espresso tutta la sua rabbia e la sua profonda preoccupazione per l’accaduto: "Hanno devastato la casa in cinque minuti e aggredito persone che sono di famiglia. Non capisco cosa stia succedendo a Bergamo: oggi sentirsi sicuri è diventato impossibile».

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