Il caldo estremo e la siccità hanno ridotto drasticamente le produzioni, lasciando aziende e consumatori alle prese con una crisi acuta. Tommasi (’Cuore & Natura’): "La situazione è preoccupante".

Il caldo estremo e la siccità hanno ridotto drasticamente le produzioni, lasciando aziende e consumatori alle prese con una crisi acuta. Tommasi (’Cuore & Natura’): "La situazione è preoccupante".

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Verdure quasi introvabili, scaffali semivuoti e prezzi sotto pressione. È il bilancio di un’estate rovente che ha messo in ginocchio la produzione orticola, dall’insalata agli spinaci, dalle bietole alla cicoria, alla valeriana, alle carote, fino ai pomodori. Un’emergenza che ha interessato l’Italia e anche il Nord Europa, dove si concentrano importanti produttori di vegetali. Per tornare alla normalità bisognerà attendere la metà di ottobre, quando i supermercati e i negozi di frutta e verdura dovrebbero riempirsi nuovamente.
"È stata un’estate eccessivamente lunga e particolarmente calda, che ha comportato una riduzione del 70% della produzione attesa – spiega Paolo Tomassi, direttore operativo di ‘Cuore & Natura’, titolare del marchio Ambruosi e Viscardi, con sede a San Benedetto e produzione nel Fermano – Un caldo eccezionale che ha generato condizioni sfavorevoli per le colture, divenute facili prede dei parassiti". La siccità devastante e le altissime temperature, anche durante la notte, hanno creato un ambiente ostile alla crescita dei vegetali. Quasi completamente sparite, in particolare, le verdure in busta già lavate e pronte all’uso. "Adesso siamo in una fase di recupero con le nuove produzioni – aggiunge Tomassi –. Stiamo cercando di rimetterci in pari. La crisi produttiva sembra in via di risoluzione e dovrebbe normalizzarsi tra il 10 e il 15 ottobre".
Il danno economico per le aziende del settore è stato rilevante: alla mancata produzione e vendita si sono aggiunti i costi energetici e quelli del trasporto, arrivati al limite della sostenibilità. Una crisi generalizzata, dunque, che ha coinvolto la produzione orticola nazionale e internazionale. Cuore & Natura è un’azienda leader nella coltivazione e distribuzione di insalate e verdure pronte, con standard qualitativi, rispetto della terra e rintracciabilità dei prodotti distribuiti a livello nazionale. Opera nella fascia costiera delle Marche, a cavallo delle province di Ascoli e Fermo, e ha realizzato il progetto ‘Filiera chiusa’, un modello che consente di controllare ogni fase produttiva, dal seme ibrido fino al prodotto finito.
"Viviamo una situazione preoccupante – aggiunge Paolo Tommasi –. Chi lavora in agricoltura conosce i rischi del mestiere, ma una situazione come quella che si è generata quest’anno, da trent’anni a questa parte, non l’avevo mai vista". Ci siamo lasciati alle spalle una delle estati più calde della storia, con temperature tropicali che ci hanno fatto boccheggiare e che non sono assolutamente normali, almeno non in Italia. Ma, proprio sul rapporto tra clima e agricoltura, Tomassi invita a non semplificare: "Il cambiamento climatico non è negabile, ma nemmeno banalizzabile. Le condizioni ambientali dipendono da innumerevoli fattori, in equilibrio tra loro e in continua mutazione. Il variare di uno o più di questi elementi comporta inevitabilmente la variazione degli altri, fino a determinare una nuova e diversa condizione di equilibrio".
Marcello Iezzi
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