La parata sul lungomare. Sulle strade 50mila fedeli. Cori da stadio e striscioni

Marina centro si è fermata per l’arrivo del Santo Padre in papamobile . Lungo il tragitto una folla di turisti accorsi dalla spiaggia per salutarlo.

Marina centro si è fermata per l’arrivo del Santo Padre in papamobile . Lungo il tragitto una folla di turisti accorsi dalla spiaggia per salutarlo.

Marina centro si è fermata per l’arrivo del Santo Padre in papamobile . Lungo il tragitto una folla di turisti accorsi dalla spiaggia per salutarlo.

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Cinquantamila fedeli sulle strade del Papa. Forse di più. Impossibile contarle. Si può solo ’misurare’ la gioia con cui le persone hanno salutato e idealmente abbracciato Leone XIV lungo il tragitto dal Duomo fino a piazzale Boscovich. Una gioia immensa. Tra striscioni e bandiere alzate al cielo, e migliaia di ventagli e cappellini per combattere l’attesa sotto il sole. Il Pontefice ha lasciato la cattedrale alle 17,52 ed è arrivato al porto alle 18,11, accolto lungo il tragitto da un bagno di folla. Tantissimi si sono ’appostati’ sul lungomare, dove – da piazzale Kennedy – il Pontefice ha percorso l’ultimo tratto fino al porto in papamobile.

Giovanna è arrivata da Milano, ha in braccio il figlio Nicolò di 4 anni. "Forza Nicolò, saluta il Papa! Viva il Papa". Accanto a lei, Matthias e Viviana si sbracciano sperando di incrociare lo sguardo del Santo Padre. Che percorre lentamente i metri che lo separano dal porto, sventola la mano in segno di saluto. A un certo punto sembra quasi voglia scendere per abbracciare tutta quella gente arrivata per lui. Ma non si può, il protocollo e – soprattutto – le ragioni di sicurezza lo vietano. Dalla spiaggia accorrono turisti e bagnanti. Chi direttamente in costume di bagno, chi con parei e magliette. Alle 18 la rotonda Lucio Battisti è già gremita come per un concerto. Gli accenti si confondono, spuntano cartelli in tante lingue. Ci sono anche fedeli (e turisti) di Germania e Francia, Croazia e Ucraina, e alcuni perfino di Stati Uniti e Argentina.

A ogni metro percorso da Leone la folla applaude e urla il suo nome. C’è chi prova a seguirne il percorso, chi cerca un varco per avvicinarsi e chi accelera il passo per arrivare in tempo alla messa. "Ma davvero si entra solo con il pass?", chiedono alcuni, ignari delle procedure. Alcuni provano comunque a infilarsi nell’area allestita per la messa e delimitata dalla transenne. Ma è difficile muoversi tra la folla e le barriere. Altri allora demordono e si accontentano di seguire la celebrazione dal maxischermo allestito alla rotonda Battisti.

Quando Leone arriva in piazzale Boscovich, i 26mila che hanno ottenuto il pass per la messa si alzano tutti in piedi e gridano il suo nome più volte, con cori da stadio: "Leone, Leone...". Lo speaker invita il pubblico a fare un "grande applauso per il nostro Santo Padre". Ma non c’è bisogno di fare appelli. Gli applausi sono spontanei, e ripetuti. Il nome di Leone risuona potente dalla folla accalcata in spiaggia. Perché il Papa – questo Papa – sa parlare al cuore della gente.

Manuel SpadazziFederico Tommasini

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