Patto dei sindaci. Hanno aderito solo otto Comuni

Impegno a ridurre l’anidride carbonica entro il 2030 "Una risposta agli eventi estremi sul territorio" .

Gli eventi estremi diventano sempre più comuni e i municipi scoprono nuove emergenze

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Solo 8 Comuni hanno aderito o rinnovato l’adesione al Patto dei sindaci per il clima e l’energia, impegnandosi a ridurre l’anidride carbonica al 2030. Di questi 7 sono i Comuni che hanno sottoscritto il Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima) di macroarea della Brianza Ovest. Il Piano redatto nel novembre 2024, vede come firmatari i Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Meda, Seveso e Varedo.

Il Comune di Seregno si è dotato di un’agenda strategica (Seregno2030 – Crocevia di opportunità), attraverso cui definisce obiettivi, traiettorie di sviluppo e priorità per la città nel medio-lungo periodo. Lo stesso comune si è dotato inoltre di un Piano Clima che è un documento strategico elaborato con l’obiettivo di rendere la città più resiliente, sostenibile e attenta alla salute pubblica.

"Il Piano – spiegano i funzionari della Provincia – nasce come risposta concreta agli eventi climatici estremi che negli ultimi anni hanno colpito il territorio, evidenziando la necessità di un’azione coordinata a livello locale". Il Comune di Cesano Maderno, invece, è stato selezionato nel giugno del 2022 per entrare a far parte delle Mission Adaptation on Climate Change dell’Unione Europea, che consiste in un’iniziativa della Commissione Europea per sostenere i territori e i Comuni verso la resilienza climatica entro il 2030, supportando lo sviluppo di soluzioni innovative per l’adattamento al cambiamento climatico.

Tre i pilastri del Paesc: ridurre le emissioni di CO2 fino alla decarbonizzazione e la neutralità climatica al 2050; aumentare la resilienza dei territori e prepararsi agli impatti negativi del cambiamento climatico e garantire una transizione equa.

Ogni pilastro è sviluppato poi in obiettivi, 16 in tutto che si declinano in 23 strategie che rappresentano il punto di partenza delle 41 azioni che sono il livello più operativo del Piano. Le azioni sono raggruppate in 6 categorie: gestione e coordinamento; pianificazione e programmazione; opere e interventi; sensibilizzazione e relazione con cittadinanza; sicurezza del territorio; azione di riduzione delle emissioni di CO2.

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