Era finito a processo insieme ad altri tre imputati per una rapina consumata ad agosto 2023 in un appartamento della...

Era finito a processo insieme ad altri tre imputati per una rapina consumata ad agosto 2023 in un appartamento della...

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Era finito a processo insieme ad altri tre imputati per una rapina consumata ad agosto 2023 in un appartamento della città ai danni di un ragazzo che, secondo l’accusa, sarebbe stato attirato in un’imboscata con la scusa di una compravendita di droga. Un’azione violenta, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, e condotta impugnando una pistola e un taser, utilizzati per stordire il giovane e convincerlo a rivelare il pin del bancomat.
Di recente, la sentenza che aveva condannato per quei fatti due imputati è diventata definitiva per il 52enne Roberto Roma (sei anni, tre mesi e diciassette giorni in abbreviato). Per questo, ieri mattina l’uomo è stato accompagnato in carcere. L’ingresso all’Arginone potrebbe però non essere per lui l’ultimo atto di quella intricata vicenda.
Il suo legale, l’avvocato Giovanni Montalto, sta infatti valutando un ricorso al giudice dell’esecuzione. Un’iniziativa basata sul fatto che un coimputato, il 59enne Alessandro Casolari, ha impugnato la sentenza in Appello con motivi che, incidentalmente, riguarderebbero anche la posizione di Roma. Sempre secondo il difensore del 52enne, questa situazione potrebbe avere ricadute anche sull’esecuzione della pena del proprio assistito.
Nel frattempo Roberto Roma – che non aveva impugnato la sentenza di primo grado, beneficiando così dell’ulteriore riduzione di pena prevista per il rito abbreviato – rimane in cella. Nel procedimento in questione, come anticipato, erano presenti anche altri due imputati: uno di essi ha patteggiato la pena, mentre l’altro è stato rinviato a giudizio.
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