Il Governo torna a parlare di un Cpr in Emilia-Romagna e la galassia anti-Cpr torna ad alzare la voce. "Molte...

Il Governo torna a parlare di un Cpr in Emilia-Romagna e la galassia anti-Cpr torna ad alzare la voce. "Molte...

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Il Governo torna a parlare di un Cpr in Emilia-Romagna e la galassia anti-Cpr torna ad alzare la voce. "Molte Regioni, tra cui anche l’Emilia-Romagna, si erano già espresse nel 2023 dichiarando che erano contrarie ai Cpr", afferma Eleana Elefante dell’Osservatorio Mediterraneo Centrale, partecipando all’iniziativa ’Avevamo detto mai più. Contro il Patto europeo su migrazione e asilo e la logica dei Cpr. Per la libertà di movimento e il diritto d’asilo’, promossa da Sos Mediterranee, Mediterranea saving humans, Arte migrante, Amnesty International e Mesf in occasione del 13esimo anniversario della strage che il 3 ottobre 2013 provocò la morte di centinaia di migranti al largo di Lampedusa.
Il Governo ha "provato a fare l’esperimento in Albania, investendo oltre 800 milioni di euro", per centri di rimpatrio "che sono attualmente vuoti. E ricorderei-– continua Elefante – che in Italia noi abbiamo delle strutture che sono già adibite a Cpr, di cui l’80% sono vuote, quindi direi che non si sa con quali fondi pubblici debbano fare questa cosa: è l’ennesima lezione di propaganda che questo Governo ci dà".
Il trattenimento delle persone migranti "effettivamente, col nuovo Patto migrazione e asilo, vede un investimento molto forte da parte dell’Unione europea – sottolinea Elena Valentini, docente dell’Università di Bologna, specializzata in detenzione amministrativa – assecondato anche dal nostro Governo". Questa nuova normativa ha diversi "aspetti critici" ed è inoltre "destinato ad essere seguito dall’entrata in vigore, a breve, anche del nuovo Regolamento rimpatri", segnala Valentini.
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