Uta.
25 luglio 2026 alle 00:42
Il sindaco attacca: «Inaccettabile il comportamento del ministro Nordio»Non solo la Regione: anche il Comune di Uta non sapeva dell’inaugurazione del nuovo reparto destinato al 41bis nel carcere e della presenza a sorpresa, giovedì, del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Sindaco, maggioranza e opposizione hanno reagito indignati, tenuto conto che da anni lottano contro l’arrivo dei carcerati che saranno ospiti del reparto speciale.
Lo stesso primo cittadino Paolo Angioni qualche mese fa aveva invitato in Municipio la governatrice Alessandra Todde per discutere del problema, affrontato poi anche in un incontro con centinaia di cittadini da sempre contrari all’iniziativa del Governo.
«Uno sgarbo»
Angioni parla di «sgarbo istituzionale nei confronti del Comune, del territorio sul quale sorge il carcere e della Regione, quanto accaduto è gravissimo. Oltretutto si parla di un problema molto sentito. Come cittadini di Uta e sardi non possiamo accettarlo. A nome della comunità che umilmente rappresento voglio esprimere il più totale dissenso per questa mancanza di rispetto per la nostra terra e il nostro popolo».
La minoranza
Intanto i consiglieri di opposizione Michela Mua, Marta Manca, Andrea Onali e Valentino Carboni hanno presentato una mozione: «Per il 41bis ne avevamo già depositate in Consiglio comunale, organizzando anche degli incontri in Municipio sia con le istituzioni sia con gli addetti ai lavori», sottolinea Mua, «il problema è che quando il reparto per il 41 bis era stato progettato non c’erano le condizioni attuali. Ad esempio non era presente il sovraffollamento e non era previsto che la situazione fosse più emergenziale. Dicono che non ci saranno interazioni tra i detenuti al carcere duro e gli altri detenuti, ma in realtà non ci sono le condizioni per isolare chi sta al regime speciale».
Proteste
Quindi per i consiglieri «la domanda da farsi è: ci sono ora le condizioni per il trasferimento? Oltretutto siamo davanti all’ennesimo sgarbo istituzionale, perché le istituzioni locali devono essere avvisate. Non si può venire senza comunicarlo né alla Regione né ai territori». Come invece, ribadisce l’esponente dell’opposizione Alessandro Ladu, ha fatto «il ministro Nordio», il quale «si è preso la responsabilità inaugurare il 41bis a Uta senza mandare comunicazioni alla presidente Todde e al Comune . Non era obbligato, la norma non lo prevede. Ma avrebbe dovuto farlo».
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