Ladri saccheggiano un appartamento in centro mentre i proprietari sono in ferie: «Colpo da 200mila euro tra ori, contanti e orologi»

TREVISO - Un colpo in appartamento da quasi 200 mila euro a due passi dalla chiesa di Santa Caterina nella notte di Ferragosto: un lingotto d’oro, gioielli, poco meno di 20 mila euro in contanti e orologi di pregio. È l’eclatante furto messo a segno venerdì in via Stangade a Treviso a danno di un noto avvocato, della moglie e dei figli.

Dopo la denuncia, la Squadra mobile si è messa sulle tracce di una banda di ladri acrobati, responsabili di almeno altri tre colpi. Sul posto, per le impronte, anche la scientifica. I malviventi hanno atteso che la famiglia partisse per le ferie, quindi, durante la notte, si sono arrampicati sulla grondaia fino a raggiungere il terzo piano, entrando nell’appartamento da una portafinestra sollevando la tapparella. «I ventimila in contanti? Sono solo i primi: il conto arriva a quasi 200 mila». Una volta dentro hanno agito con calma, mettendo a soqquadro le stanze e svuotando mensole e cassetti.

Solo in mattinata hanno individuato la cassaforte e l’hanno tagliata a metà con un flessibile. Quando i vicini si sono accorti del rumore e hanno dato l’allarme, i ladri hanno terminato il lavoro e sono fuggiti utilizzando le chiavi trovate nell’abitazione. E hanno colpito anche altrove: in viale Luzzati, nel quartiere di Sant'Angelo e in via Cendon a Silea.

Il racconto

La famiglia, rientrata dal mare, ha quindi presentato denuncia alla polizia di Stato. La proprietaria racconta di essere partita mercoledì sera, il 12 agosto, e di aver pensato di essere al sicuro dopo aver concentrato tutti i propri oggetti di valore nella cassaforte. «In genere lascio i valori un po’ qui un po’ là. Questa volta invece ho deciso di mettere tutti i valori nella cassaforte. Non mi sono portata via niente: pensavo di essere tranquilla. Mi hanno portato via tutto. Proprio tutto. Non mi hanno lasciato niente».

Tra gli oggetti spariti ci sono gioielli di famiglia e numerosi orologi, compresi Rolex e Piguet. «C'erano gioielli che mi aveva dato mia mamma, collane che mi avevano regalato, parecchi orologi che mi aveva regalato mio papà, anche Rolex e Ademars Piguet. A uno degli orologi avevo appena fatto fare la revisione: 2500 euro». Ma, sottolinea, il danno più grave non è soltanto economico. «Hanno portato via gli affetti: braccialetti che erano di mia nonna, catene che oggi non trovi più. Al di là del valore economico, c'è soprattutto il valore affettivo, sono cose di famiglia».

La dinamica

La proprietaria racconta che i ladri si sono arrampicati fino al terzo piano, hanno sollevato la tapparella e abbassato la tenda esterna per non farsi vedere. «Una vicina la mattina seguente mi aveva detto che la tapparella era un po' su. Io ero arrivata da due giorni al mare e non ci ho fatto caso. Mi sembrava una cosa da niente. In realtà loro erano già dentro».

La scoperta è avvenuta quando la vicina è rientrata nell’abitazione, attorno alle 11. «Ha sentito il rumore di qualcuno che usava il flessibile. A quel punto ha capito che c'era qualcosa che non andava. Mentre il suo compagno chiamava la polizia, lei è venuta a suonare da noi. Da quel momento loro hanno finito il lavoro e se ne sono andati». I ladri sono quindi usciti dalla porta d’ingresso, utilizzando le chiavi che erano appese all’interno. «Credo che siano usciti dalla porta perché c'erano le chiavi appese. Hanno sradicato perfino le mensole, hanno fatto un disastro.

E la cosa peggiore è che non mi rendo nemmeno conto di tutto quello che mi hanno rubato - continua la vittima. - Oggi, per esempio, mi è venuto in mente un Longines d'oro, con il cinturino, che era di mia nonna. L'avevo lasciato in un cassetto e non c'è più. Sono quelle cose che magari non usi, ma sai che sono lì». La donna racconta anche di un lingotto d’oro che il marito aveva regalato al figlio alla nascita. «Hanno portato via orologi, brillanti, orecchini, gioielli che mia mamma mi aveva dato da poco. Magari loro (ndr, i ladri) non capiscono nemmeno il valore dei singoli oggetti e finiscono per fondere tutto».

Resta poi l’amarezza per essere stata colpita proprio in un condominio che la donna non riteneva particolarmente esposto. «Credetemi, non avrei mai pensato che potesse succedere in un palazzo come questo. Eppure anche due anni fa avevano saccheggiato un altro appartamento».