Le Case di comunità di Cuggiono e Busto Garolfo, Bertolaso le inaugura: “Modelli da replicare”

Cuggiono (Milano) - Sono 187 le Case di Comunità in Lombardia, 9 nell’Ovest Milanese, finanziate con i fondi del Pnrr e fondi regionali. Molte sono state collocate in strutture già a vocazione sanitaria (come quella di Cuggiono, realizzata attraverso la riorganizzazione di alcuni padiglioni dell’ospedale), altre in strutture costruite appositamente (come nel caso della palazzina che ospita la Casa di Busto Garolfo, realizzata a fianco del Centro sociosanitario esistente). All’assessore Guido Bertolaso il compito di ufficializzarne l’apertura. “Non sempre la si dà per scontata dopo aver posto la prima pietra, visto che gli amministratori della sanità non hanno solo i problemi strutturali da risolvere”. “E lo faccio sempre solo se la struttura è operante. Non lo faccio per le scatole vuote”.

L’inaugurazione

Ieri è stato a Cuggiono e a Busto Garolfo, accompagnato dal direttore generale Francesco Laurelli, dai sindaci e rappresentanti del personale sanitario. “Queste strutture sono il volto di una sanità che cambia pur mantenendo una stretta relazione con il territorio di cui sono espressione - ha sottolineato Bortolaso -. Quando si tratta di strutture inserite negli ospedali, come a Cuggiono, quasi sempre mi sento dire dai sindaci: io sono nato qui. A testimonianza di una sanità che trae origine e vigore proprio dal territorio in cui è inserito. La società sta cambiando e proprio per questo anche il modello sanitario deve cambiare volto”. Sollecitato dall’intervento del sindaco Cesare Naj, presidente del Comitato dei sindaci, Bortolaso ha ammesso che, a strutture ultimate, serve “ora comunicare meglio e di più quelli che sono i servizi e le funzioni delle Case di Comunità” realizzate con l’obiettivo di favorire l’integrazione dell’offerta sanitaria e assistenziale. “I cittadini, piano piano, verranno a contatto con queste strutture e cominceranno ad apprezzare le offerte di prestazioni che sino a ieri era